Buon partito: è una cosa buona o solo ipocrisia?

buon partito uomo

Chi, almeno una volta nella vita, non ha sentito la classica frase “è proprio un buon partito”, riferito a un uomo, ma anche a una donna?

Diciamo che dietro a questo modo di dire abusato e materialista c’è una parte più “sana”, o meglio che deriva dai bisogni inconsci e istintivi di ogni persona.

Nel mondo animale un buon partito è quel maschio – di solito – che caccia meglio, è più grosso e aggressivo permettendo alla compagna di accudire i cuccioli in tranquillità. In pratica porta le bistecche di gnu in tavola e scaccia eventuali pericoli e pretendenti.

Noi rimaniamo animali, forse abbiamo perso alcune parti istintive come ad esempio:

a vantaggio (o svantaggio) di altre capacità. Di sicuro una delle migliori è la cultura che ci aiuta a evolverci e crescere come individui prima, e società poi.

I lati oscuri del buon partito

Al giorno d’oggi il buon partito, intendo per le donne, è un uomo ricco. Trovo inutile e ipocrita dire che la ricchezza non conta, e non sto dicendo per tutte.

Se una ragazza può scegliere tra due individui identici in tutto, tranne che per il conto in banca, quale preferirebbe?

Se sei donna, e pensi che io sia un maschilista, ne sono contento. Dissentire è, a mio avviso, giusto e ci deve essere il contraddittorio.

Ma parliamo degli uomini. Se puoi scegliere tra due ragazze identiche, ma una ha super tette, quale scegli?

La storia prova a insegnarci qualcosa…

Da secoli le donne si trovano in una condizione di sudditanza verso l’uomo. Il maschio ha sfruttato la sua forza fisica, un tempo utile, per prendere il comando e non lo ha più lasciato.

Basta ricordare che le donne hanno ottenuto il diritto al voto, in Italia, solo dopo la Seconda Guerra Mondiale! 

Non ci vedo nulla di male a valutare tutte le caratteristiche di una persona, an che la sua condizione economica, ma credo sia giusto farlo per comprenderla e non per cercare un vantaggio materiale.

Il discorso è complesso: due cuori e una capanna è un modo bellissimo di definire una relazione, ma l’amore spesso non basta in una società in cui ci sono incombenze, bollette, costi di vario genere, assicurazioni, benzina, scuola, abiti e libri per i bambini…

La vita è complicata e a tratti crudele, però cercare un buon partito, anziché accettare l’amore quando ci viene offerto dall’Universo, a mio avviso è un grave errore. Senza dubbio è meglio essere felici e ricchi, piuttosto che felici.

O forse no?

Se sei felice, cosa cambia il conto in banca. Non ti rende di certo più felice, al massimo ti semplifica la vita, e non è cosa da poco.

Buon partito o paraculaggine?

Come al solito esporrò il mio personale – e opinabile – punto di vista senza filtri: se cerchi un buon partito (uomo o donna che sia, eccetto casi che vedremo in seguito), per me puoi anche andare a schiantarti con la macchina contro un pilastro dell’autostrada!

Vuoi essere il più ricco del cimitero?

Poi ci sono casi estremi, particolari, che esulano qualsiasi giudizio personale o una facile quanto banale gogna. Sto parlando di chi davvero fa fatica ad arrivare a fine mese, che deve scegliere se comprare le scarpe al figlio o da mangiare!

Molti non si rendono conto di tali realtà e giudicano tutti con una facilità disarmante. Un conto è dare un’idea di massima su un comportamento, come la scelta sistemica del buon partito solo per comodo, un conto è dire che è SEMPRE sbagliato.

Una persona in difficoltà economica non pensa all’amore, alla seduzione o se quella tipa gli ha mandato un messaggio dopo averlo letto. Se ne fotte. Pensa alla sopravvivenza.

Ma quindi si deve cercare o no il buon partito?

In linea di massima no. O almeno io non lo cerco (nel mio caso parlo di una bella donna ricca e annoiata che mi mi metta in una gabbia d’orata), perché mi sentirei in trappola e non fa per me.

Ma riesco a capire il fascino della ricchezza, del vivere agiato senza dover combattere ogni giorno. Se voi donne volete essere prese sul serio – e io sono il primo a provare a farlo – dovete voi stesse levarvi di dosso stereotipi che gli uomini vi hanno appiccicato addosso.

La parità dei sessi, ricordiamocelo, è per ora solo un miraggio. Ma appena lo sarà, e spero che capiti presto, vorrei che il concetto di “buon partito” sparisca per sempre.

E voi maschi, che fate leva sul “buon partito”, sull’immagine democristiana di uomo che lavora e produce, credo siate solo persone con bassa autostima che comprano gli altri, invece di sedurli.

Ogni buon partito ha il suo lato oscuro, come Batman!

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