Chiedere un appuntamento, perché è difficile?

Perché è così difficile chiedere un appuntamento a una ragazza?

Spesso mi chiedono se esiste qualche frase ad effetto a prova di rifiuto, oppure qualche espediente per essere al tempo stesso discreti e sfacciati.

La paura del rifiuto mista a quella che gli altri ci possano vedere prendere un bel due di picche è un deterrente assoluto che blocca qualsiasi slancio di rimorchio.

Neanche di fronte a messaggi espliciti che una donna ci sta mandando riusciamo a trovare la forza ed il coraggio per invitarla.

Sbagliare è umano. Quindi non ti devi preoccupare se dici qualcosa fuori luogo o semplicemente LEI non vuole uscire conte. Nessuno può piacere a tutti.

Oltretutto potrebbe dirti NO solo perché in quel momento le va così. O perché ha altro a cui pensare in quel momento della sua vita, o perché si vergogna o per altre mille ragioni.

Chiedere un appuntamento: le 2 possibilità

È possibile solo se credi che un due di picche sarà l’unico risultato possibile. Prima di tutto hai 2 possibilità:

  1. NON le chiedi di uscire = non la conquisti
  2. Le chiedi di uscire

Le donne non sono delle arpie che non vedono l’ora di umiliarti e mandarti in bianco, anche loro adorano uscire con qualcuno che le ha stimolate nel modo giusto.

Regole:

  1. Nessun dramma per un NO.
  2. Un NO può voler dire un si o un può essere.
  3. Nessuno può piacere a tutti.

Perché un NO! non è un no!

Le donne non fanno altro che testarci continuamente, per loro è una sorta di hobby come il modellismo per noi uomini. Da giovane pensavo che facessero delle riunioni mensili per scambiarsi i segreti del “testing” agli uomini e che alla fine dell’anno eleggevano la “tester” più cattiva.

Fantasticherie a parte è vero: testano! E tu non ti devi preoccupare a riguardo. Anzitutto hai seguito sin qui il percorso.

Sei ormai irreprensibile dal punto di vista dell’igiene personale, sei in una forma accettabile (se non di più) ed il tuo abbigliamento è di certo esente da critiche particolari.

Allo stesso tempo hai imparato a comunicare con tutto il tuo corpo (voce, viso, ecc) ed a capire la tua donna obiettivo.

Chiedere un appuntamento: il test finale

L’ultimo e più pericoloso test che possono farti è quello del NO! È un’arma di una potenza incredibile, se non la conosci non puoi difenderti, ma ora la imparerai a gestire.

Come funziona: semplice, qualsiasi cosa tu possa fare o dire loro risponderanno NO! nelle sue varie declinazioni, potrebbe dirti ad esempio che quella sera potrebbe avere da fare, che ha la
macchina dal meccanico ecc.

Le donne dicono NO! senza dirlo. Il perché del loro comportamento è da ricercarsi in anni di pericoli e brutalità da parte degli uomini.

Sono diventate, dal punto di vista emozionale più guardinghe di un puma in una convention per cacciatori!

Ormai il rischio non è più di carattere fisico, ma emotivo. Sono terrorizzate dal farsi male più di quanto non crediamo, ed anche con il simpatico sconosciuto che le ha abbordate al bar tengono alte le difese e pretendono da lui di essere le uniche.

Lo so suona un po’ egocentrico, in realtà è solo insicurezza.

Come vedi l’uomo e la donna, sono insicuri nel rapporto con l’altro sesso. Ciò che le tranquillizza è trovarsi di fronte un uomo che non ha paura di un NO! e che quasi se ne frega dei loro test (però li supera a pieni voti).

Intendo che se tu dai troppa importanza ai loro test, se ne accorgono, ed anche se li passi, sbagli!

4 comments

  1. Grazie per il consiglio. Tu dici di non provare a baciarla? Magari continuo con gli inviti da soli al caffè, flirt e contatto fisico. Oddio appena lasciata non tanto, sono quasi 7 mesi ormai…è pur vero che probabilmente si sente/vede ancora con l’ex, non so a che titolo.

  2. Ciao Sensei,

    la faccio molto breve omettendo per forza di cose molti dettagli: sto corteggiando questa donna da 7 mesi (lo so, è tanto, ma ci sono stati anche periodi più o meno lunghi di pausa). Quando cominciò a piacermi si era praticamente appena lasciata da una storia lunga e di convivenza. Scattò subito un bel feeling e lei all’inizio si mostrò molto presa (probabilmente reazione post rottura con l’ex). Purtroppo data la mia inesperienza feci tanti errori: mi dichiarai prestissimo (da qui “ti vedo come un amico”), reagivo male alle sue reazioni, verbalizzavo troppo, sono stato troppo disponibile…a fatica riuscii ad ottenere due uscite da soli ma non successe NULLA (mi sono fatto influenzare troppo dalle sue parole). Col passare del tempo ho cercato contatto fisico ma mai con decisione (lei però me lo ha sempre permesso). Ha sempre mostrato molto attaccamento a me, tanto che dopo alti e bassi (ritorno dell’ex), appena finita l’estate mi venne a trovare a diverse ore di distanza di macchina. Quel giorno cominciò a rispondere al contatto fisico e la confidenza aumentò. Forte dei segnali positivi provai a spingere per vederci da soli ma mi disse che non se la sentiva, che voleva stare in mezzo alla gente (questo un mese e mezzo fa). Ne presi atto. Da quel giorno mi cercò sempre lei facendomi complimenti vari, fino ad arrivare ad un litigio per cose futili che ci ha allontanato per un mesetto.

    Sono tornato alla carica qualche giorno fa, cercando un contatto fisico più deciso (sono arrivato a metterle mani quasi dappertutto, lei si fa toccare e prendere tranquillamente da me) e molto più imperturbabile a tutte le sue provocazioni. Giovedì si stava creando l’occasione per vederci da soli ma lei ha tirato fuori motivazioni del tipo “sono debole psicologicamente e non vorrei esserlo, non voglio cedere. Vorrei uscire con te ma non te lo meriti, significherebbe abbattere il muro e non voglio. Se esco con te so che succederà qualcosa perché non resisto, mi ero ripromessa di non farlo più, in gruppo è tutto più facile e bla bla bla”. Io mi mostro imperturbabile, la rassicuro e la invito per un caffè in ufficio. Giovedì credo di averle dato per la prima volta dei veri impulsi sessuali. La tiro a me e cominciano varie effusioni, lei risponde molto al contatto fisico, viene addosso a me, mi accarezza, mi bacia…ma non sulla bocca. Nel frattempo mi dice che in questo periodo sta migliorando personalmente, che però non le pesa non uscire, è triste, non riesce a sbloccarsi, dice che mi pensa sempre, vuole che io sia sempre suo “amico” (ma due amici non arrivano ad un cm da bocca/bocca e soprattutto non hanno queste effusioni), che ci tiene molto a me. Questo weekend non ci siamo sentiti per nulla. Io sono intenzionato a provarci, la voglio. Voglio ricominciare superando tutti gli errori fatti, sono pronto a cambiare atteggiamento ed in parte già l’ho messo in atto nella settimana appena trascorsa…ma come devo comportarmi ora? La vedo a lavoro tutti i giorni e ho la possibilità di vederla in uscite di gruppo. Quando potrò azzardare di nuovo a chiederle un appuntamento? Pensi debba prima continuare con decisione a creare contatto fisico, ad essere imperturbabile e vedere le sue reazioni?

    Grazie mille.

    1. Adesso io rallenterei un po’, smetterei di “verbalizzare” e non parlerei più di voi, di lei e di tutte quelle menate che uccidono la tensione sessuale che, invece, devi far crescere con due semplici strumenti: contatto fisico e flirt. Fai le uscite di gruppo, vivile con lei usando anche il caldo/freddo per farle venire la voglia di venire da te. Prendi poco l’iniziativa ma quando lo fai sii molto esplicito ma non tentare MAI di baciarla, MAI. Le devi far venire la voglia. E dopo un paio di settimane le dici di vedervi come amici per un caffè, una cosa tranquilla in cui, a parte un po’ di contatto fisico, non fai nulla che possa metterla sulla difensiva. Si deve abituare con calma, senza pressioni, a stare sola con te. A parole siate pure amici, tanto le parole non contano molto specialmente se lei è appena uscita da una storia e si fa mille problemi.

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