Conquistare una collega di lavoro (senza farsi licenziare)

Conquistare una collega di lavoro è una situazione che si verifica molto spesso. Senza scomodare la scienza o la sociologia mi sembra ovvio che nel contesto di lavoro sia normale conoscere persone e flirtare in continuazione.

Infatti molti economisti “moderni” hanno visto come la promiscuità aumenti la produttività. In pratica avere un interesse, che sia sessuale o sentimentale, per qualcuno spinge gli impiegati e gli operai a dare di più.

Anche a me è capitato di flirtare e relazioni a lavoro e devo dire che sono molto divertenti, appaganti e pericolosi! Dalla seduzione fino alla rottura (spesso compresa) si è a rischio, che si tratti di vivere male sul posto di lavoro o addirittura di essere licenziati.

Le tecniche per conquistare una collega di lavoro

La base è quella della massima e assoluta discrezione. Se nella maggior parte degli articoli e ebook esorto le persone ad osare, sul posto di lavoro invece consiglio di agire evitando di farsi notare e creare problemi.

La scelta di essere discreti a una duplice valenza:

  1. Stai lavorando, a meno che non sei ricco e non hai problemi economici, il rischio di incappare in qualche guaio è concreto. Non solo nell’ambito stesso, ma ci potrebbero essere situazioni ancora peggiori che vanno fino a sfiorare le molestie sessuali. Certo perché provarci con una persona, magari con un po’ di contatto fisico, può dar luogo a fraintendimenti ma anche ripicche. Potrebbe essere lei a farti una vertenza oppure il capo che rosica perché ci provi con una che invece interessa a lui.
  2. La stessa seduzione in ufficio ha una serie di codici di comportamento finalizzati anche al successo. Lei /lui si potrebbe sentire a disagio se tu sei troppo esplicito, potrebbe avere il timore di essere etichettata come una facile. Oppure potrebbe già avere un altro senza disdegnare una sveltina nel ripostiglio dei toner!

Una volta compreso che la discrezione è la base per conquistare una collega di lavoro (o anche un collega), vediamo come agire realmente.

Dalla teoria all’azione

Sedurre è sedurre, per quanto ci possano essere differenze sul luogo, contesto o persone alla fine si tratta sempre di generare conquistare una collega di lavoroattrazione in una persona verso di sé. Ricordati sempre che la discrezione è la base.

Detto questo l’arma di seduzione in ufficio più efficacie (e discreta) è sempre un mix tra flirt, linguaggio del corpo e un lievissimo contatto fisico molto casuale.

Flirtare lo definisco in un articolo come il ninja della seduzione perché lo poi utilizzare senza che gli altri se ne rendano conto. E anche se dovessero capirlo non è detto che un flirt debba per forza portare al sesso.

Tutti flirtano in continuazione. Poi c’è il linguaggio del corpo, che è ancora più discreto del flirt e per certi versi anche più potente. Ti consiglio di leggere l’ebook sul Linguaggio del Corpo nel quale spiego attentamente non solo a leggerlo, ma anche come utilizzarlo come strumento di seduzione.

Aperto, sciolto e comunicativo. Evita facce da incazzato che fanno molto bambino imbronciato e poco maschio alfa che sorride alla vita. Guardala negli occhi cercando il contatto visivo ma senza esagerare.

Falla sentire accolta nel tuo spazio (es. postazione di lavoro) aprendoti e facendola accomodare come se quell’ambiente fosse lì solo per lei.

Il contatto fisico per sedurre una collega di lavoro

Sappiamo perfettamente che il contatto fisico è una potentissima arma di seduzione che evita con una certa efficacia la malefica zona amicizia. In generale le persone pensano di osservare ma in realtà notano ben poco.

Ad esempio non in molti sanno quanto realmente conta il contatto fisico in seduzione e quindi non sono capaci di leggerlo e capirlo. Quindi puoi farlo, ma senza esagerare, seguendo anzitutto la escalation e poi andando ancora più lentamente di quanto tu faccia di solito (o si dovrebbe fare all’esterno).

Conquistare una collega di lavoro: ti mando il curriculum?

Ricapitolando, per conquistare una collega di lavoro senza farsi licenziare e aumentando le tu chance dovresti seguire questo breve decalogo:

  • Discrezione.
  • Flirt.
  • Linguaggio del corpo.
  • Contatto fisico.

Detto questo ti consiglio sempre di pensarci bene, almeno un milione di volte, prima di scatenarti nella seduzione con una/un collega di lavoro. Spesso i problemi e i fastidi possono essere superiori ai benefici.

 

4 comments

  1. Io la desidero fisicamente, la mia è un’infatuazione puramente fisica, quindi voglio solo una storia di sesso. Non voglio avere una relazione con lei.

    1. E allora approcciati a lei per questo, per avere una storia di sesso! Devi essere chiaro e diretto, per evitare fraintendimenti.

  2. Ciao Sensei,

    Dopo tantissimo tempo, rieccomi a scriverti.
    Ho il piacere di comunicarti che al momento mi trovo in una relazione da più di due anni, anche se l’ultimo anno è stato a distanza.
    Ho iniziato di recente un nuovo lavoro, e ho conosciuto parecchie persone, tra le quali una collega molto attraente del mio stesso ufficio.

    Fino ad ora mi sono guardato bene dal flirtare o provarci con chiunque, dal momento che voglio tanto bene alla mia ragazza, ma questa collega mi attrae parecchio, e…. ha un ragazzo.
    Fino ad ora con lei ho mantenuto un profilo molto basso, al massimo abbiamo cordialmente scambiato qualche parola a lavoro, e qualche messaggino al di fuori del lavoro, ma niente di più.

    Un paio di giorni fa però, sono uscito con due colleghi, e ho invitato anche lei, che è venuta con il suo ragazzo e due suoi amici. Dopo un paio di drink siamo andati a ballare, e ho notato che lei e il suo ragazzo non stavano mai insieme, e men che meno ballavano insieme. Non li ho visti scambiarsi neanche l’ombra di un bacio, e lei ha quasi dovuto forzarlo per ballarci pochi minuti.

    Lei d’altro canto faceva contatto fisico con chiunque, in particolar modo con me. Mi prendeva la mano diverse volte, e si appoggiava e sfregava il suo corpo con il mio. A un certo punto ho anche ceduto alla tentazione di metterle un braccio attorno alla vita (non ce la facevo più a trattenermi dal fare contatto fisico attivo), e lei sembrava apprezzare.

    Tuttavia, anche dal momento che il ragazzo era lì, la cosa mi metteva molto a disagio, fino a quando, complice l’alcohol, mi ha rivelato che sia lei sia il suo ragazzo hanno avuto, e hanno, diverse avventure sessuali al di fuori della relazione, e che mi ammira per essere così fedele alla mia ragazza.
    Questa rivelazione ha completamente cambiato il mio modo di fare, e, sempre complice l’alcohol, io rispondo che è davvero difficile essere fedele quando lei è attorno a me.

    Lei apprezza, e anche parecchio. Ad un certo punto, mentre il ragazzo è in bagno, lei si getta su di me e balliamo in maniera anche parecchio sensuale, e addirittura quasi provo a baciarla, ma non concludo l’azione, dato che il suo ragazzo stava tornando (ed era stata lei ad avvertirmi che lo vedeva tornare).

    Questo mio “tentativo” non cambia affatto il suo atteggiamento, e addirittura camminiamo mano nella mano per un tratto di strada mentre ci spostiamo in un altro bar. Il suo ragazzo probabilmente ha visto, ma nessuna reazione, era come se la cosa non gli interessasse.

    Ad un certo punto lei va a casa (non abita con il ragazzo), e in tarda notte ci scambiamo un paio di messaggi “flirtanti”.

    Adesso non saprei cosa fare…. Da un lato, vorrei tanto sedurla, al di fuori del lavoro ovviamente, ma dall’altro sento che una cosa del genere potrebbe portare dei grossi problemi con sé, e siccome ho iniziato da poco, sento che sarebbe un grosso rischio provarci già con una collega che a malapena conosco.

    Mi affido alla tua saggezza ed esperienza, Sensei…. Come vedi la situazione?

    1. Io posso aiutarvi a sedurre, indirizzarvi verso quello che per me è un cammino di crescita e miglioramento, ma tu mi poni domande alle quali TU solo puoi e devi dare una risposta. Ognuno agisce in base ai propri desideri e valori, non di certo per quello che gli consiglia un estraneo da un pc. Io posso dirti che il tradimento è qualcosa creato dall’uomo, che non ha etologicamente alcun senso, anzi tutto il contrario. Però viviamo in una società con delle norme comportamentali e regole, come ti sentiresti se la tua ragazza ti tradisse? Amare non significa fare fare ciò che lei può vedere e apprezzare, ma forse valgono di più i sacrifici che si fanno senza avere alcun riconoscimento. Allo stesso tempo posso dirti che, se lei non lo viene a sapere, se è solo una storia di sesso, cosa ci sarebbe di male? La domanda che ti posso fare è solo una: cosa vuoi fare tu? Una volta che lo hai deciso potrò darti consigli in quella direzione che hai intrapreso.

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