Psicologia & News

Cos’è la timidezza e come affrontarla

Cos’è la timidezza? Si tratta di una malattia, un problema grave o una psicosi? Se non è gravissima non è nulla di tutto ciò, solo una tua personale caratteristica che fatichi a controllare: ma si può fare.

Rimanere bloccato, fermo ed immobile con il terrore di agire e muoverti. La paura che gli altri possano vederti e giudicarti, inizia a mancarti il respiro e mille pensieri si affollano nella tua mente.

Agisci o no, stai fermo o ti muovi. Tutto questo solo per chiedere un caffè al bar, capita ogni giorno della tua vita, in ogni momento e situazione in cui vorresti fare qualcosa, condiziona tutta la tua esistenza.

Sei qui significa che sicuramente conosci le sensazioni sopra descritte. La timidezza ha condizionato vari aspetti, se non tutti, della tua vita, in modo particolare nei rapporti con le ragazze.

Perfino chi non è timido ha paura di approcciare una sconosciuta in un pub o in discoteca, ma un timido invece prova puro terrore.

Cos’è la timidezza: una lotta tra due mondi

La cosa peggiore della timidezza è il dualismo, lo scontro interiore che si prova.

  • Da una parte l’infinita voglia, il bisogno di relazionarsi con gli altri, di conoscere nuove persone ed interagire. Il voler mostrare al mondo le proprie capacità e simpatia, quello che si vale.
  • Dall’altra il bisogno maniacale, viscerale, di rimanere al sicuro nell’angolo più nascosto dove nessuno può farti del male.

È questo, secondo me, il grande dolore della timidezza: l’esclusione dai piaceri della vita che fa stare male e bene allo stesso tempo a causa dei timori che ti aggrediscono.

La timidezza NON è una malattia che deve essere curata, non è neanche un difetto della personalità che deve essere eliminato.

Cos’è la timidezza?

Non è neanche un tratto della personalità per cui ci si deve vergognare e che va nascosto ad ogni costo. Molti sostengono che sia l’equivalente dell’introversione, ma non è così.

Una persona introversa è qualcuno che ama la solitudine e stare con se stesso ma che all’occorrenza sa essere sociale e vivere in un ambiente relazionale senza affanni.

Una persona timida, invece, è qualcuno che vorrebbe stare insieme agli altri ed interagire con loro senza ansie e paure, ma che non è in grado di farlo liberamente.

  • La persona introversa sceglie di non interagire perché non vuole.
  • La persona timida non lo fa perché si sente bloccato.

Chi è timido non ha il controllo di se stesso, ma è invece la timidezza a controllarlo. Quindi non la si può sconfiggere nel vero senso della parola, nemmeno combatterla. Quello che si può, e si deve fare, è controllare la timidezza per non farsi controllare da lei.

Un maschio alfa controlla la timidezza

Quello che faremo è di guardare negli occhi la timidezza ed imparare ad affrontarla e soprattutto a controllarla. Il maschio alfa è l’animale istintivo dentro di te, che può vincerla, ma devi liberarlo.

Non c’è fretta, ma devi seguire un percorso di crescita in cui diverrai più sicuro di te, leggi i vari ebook e gli articoli sul miglioramento personale e la psicologia.

Il maschio alfa è davvero in tutti noi, ti serve solo un po’ di fiducia per aiutarlo a sradicare le catene che lo legano.

Il tempo che impiegherai è una variabile di poca importanza, dipende solo da te, da quante energie sei in grado di dedicare ogni giorno per perseguire il tuo obiettivo.

Quando nasce il concetto di “timidezza”

Come dicevo prima la timidezza nasce da vari condizionamenti sociali, è assai probabile che prima dell’avvento dell’era moderna fosse anche meno diffusa.

La mancanza di un bombardamento mediatico di modelli (sia fisici che comportamentali) ritenuti migliori e vincenti lasciava più libertà alle persone.

Non dovevano assomigliare a qualcuno per essere accettati e far parte di una comunità. Sicuramente gli standard erano più bassi, che non è un male anzi, mentre ora ci si sente inadeguati non soltanto dal punto di vista mentale, ma anche fisico e psicologico.

Nell’ebook Diventa un Maschio Alfa c’è una parte dedicata anche al miglioramento fisico ed infine alla seduzione. Il sentirsi non all’altezza per l’aspetto fisico è una causa scatenante della timidezza più feroce, riuscire ad essere a proprio agio con se stessi ed il proprio corpo è un aiuto non indifferente.

Anche il non sapere come comportarsi con le ragazze è causa del sopravvento della timidezza sulla voglia di conoscere belle fanciulle. 

Il linguaggio del corpo diverrà la tua arma, sia per sedurre che per iniziare a controllare la timidezza. Saperti porre nel modo giusto in ogni situazione ti permetterà di sentirti sicuro di te e di rischiare un po’.

Capita spesso che chi è timido ha amiche, ma mai fidanzate, perché? Semplice, perché non si fa contatto fisico.

La mancanza del contatto è la causa principale per cui si diviene amici e non fidanzati, ed è una delle barriere più difficili da superare per chi è controllato dalla timidezza, insieme la sbricioleremo!

Cos’è la timidezza? Solo una tua caratteristica che insieme riusciremo a gestire e far sì che non governi la tua vita.

Ti potrebbero interessare...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *