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Disfunzione erettile, un diffuso problema sessuale

La disfunzione erettile è una patologia molto diffusa tra gli uomini di tutte le età. A causa della delicatezza dell’argomento, difficilmente se ne parla.

Studi recenti affermano che circa il 15% della popolazione adulta è afflitta da questo problema. Come l’impotenza, o l’eiaculazione precoce, sono condizioni risolvibili della maggioranza dei casi.

Considerato poi l’importanza che una vita sessuale sana ha all’interno della coppia e soprattutto sull’autostima maschile, è ovvio che causerà scompensi psicologici e perdita di fiducia in se stessi.

Le cause della disfunzione erettile

Comunemente la disfunzione erettile viene chiamata “impotenza” anche se gli andrologi, con questo termine, definiscono una vasta gamma di disturbi all’erezione che colpiscono gli uomini.

Per essere più precisi, si ha una disfunzione erettile quando, pur essendo presente il desiderio sessuale, non si ha una buona erezione che permette di avere un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partner.

Se invece hai problemi di durata, ti consiglio di leggere l’articolo sui metodi per durare di più a letto.

Per capire come gestire e tentare di risolvere la disfunzione erettile è importante isolarne le cause che la provocano. Ricordiamo, infatti, che l’erezione maschile, nonostante quello che si pensi, è un meccanismo molto complesso interessato da molti fattori:

  • emozionali,
  • neurologici,
  • vascolari,
  • endocrini.

Tutti questi elementi interagiscono tra di loro per ottenere un’erezione completa. Ed è sufficiente che solo uno di questi non si comporti bene, per metterne in discussione l’intero processo.

In base all’origine del disturbo, gli esperti classificano la disfunzione erettile in:

  • organica quando è causata da problemi fisici (neurogeni, endocrini e vascolari),
  • psicogena quando è causata da fattori di origine psicologica (ansia, stress, bassa autostima),
  • farmacologica quando è causata dall’assunzione di farmaci specifici (antidepressivi, antipsicotici).

In genere tutti o alcuni di questi fattori interagiscono tra loro e danno origine alla disfunzione erettile.

Concause della disfunzione erettile

Inoltre, recenti studi hanno evidenziato che i problemi di erezione possono essere aggravati da ulteriori fattori:

  • fumo,
  • alcool,
  • abuso di farmaci,
  • cirrosi epatica,
  • depressione,
  • diabete,
  • interventi chirurgici,
  • insufficienza renale,
  • ipertensione e stress,
  • obesità.

Principalmente l’erezione del pene avviene o per una stimolazione cerebrale dovuta a input erotici oppure per una stimolazione diretta degli organi genitali.

Come conseguenza si ha un afflusso di sangue nel pene che, rimanendo bloccato al suo interno, ne determina l’erezione.

Un problema sempre più diffuso

Considerato che il problema della disfunzione erettile sta diventando sempre più diffuso, aumentano anche gli studi da parte degli esperti.

Solo ultimamente si è scoperto che circa il 50% dei problemi di erezione sono di causa organica. Fino a poco tempo fa si pensava che la componente psicologica ricoprisse un ruolo di primo piano.

Possiamo evidenziare l’aspetto positivo di questi risultati in quanto i problemi psicologici di un individuo non sono semplici da risolvere mentre quelli organici, una volta che è stato individuato il problema, sono di più facile risoluzione.

Proprio a valle di queste scoperte è fondamentale rivolgersi ad un andrologo in modo da evidenziare bene le cause del nostro caso.

Le diagnosi e gli esami specifici

Per capirne bene le cause è necessario sottoporsi a svariati esami in modo da isolare con precisione le origini del disturbo.

Se il medico crede che la causa sia di origine neurologica, vengono studiati i livelli dei potenziali evocati corticali in modo da evidenziare l’integrità del sistema neurale del paziente.

Un altro esame che viene eseguito è quello di valutare le erezioni notturne in modo da capire se il problema sia di natura psicologica oppure fisica.

Se le erezioni notturne sono di buon livello, sempre messe in relazione con l’età del soggetto, in genere si escludono le cause organiche.

Considerato che tutto il processo di erezione è legato al fluire del sangue nel corpo cavernoso del pene. Un altro esame molto importante è quello che valuta la circolazione arteriosa durante l’erezione.

Viene effettuata un’iniezione intracavernosa di farmaci che attivano i vasi sanguigni. Il risultato viene studiato attraverso un ecografo.

Disfunzione erettile e rapporto con il medico

Sappiamo tutti che parlare di sessualità e di problemi ad essa collegati, come la disfunzione erettile, non è semplice e causa imbarazzo ed ansia.

Eppure, proprio perché il problema è delicato e di non semplice soluzione, è importante instaurare un corretto rapporto di fiducia con il nostro andrologo.

Dobbiamo essere sinceri ed avere il coraggio di raccontare ogni minimo elemento del nostro disturbo.

Solo in questo modo il medico può individuare meglio le cause che hanno originato il nostro problema ed aiutarci a trovare la giusta strategia per gestirlo e risolverlo.

Come gestire la disfunzione erettile

Una volta effettuata una visita di controllo da un andrologo, avremo più chiara l’origine del nostro disturbo ed il medico ci consiglierà la cura più idonea al nostro caso.

Se si tratta di problemi ormonali probabilmente il medico ci prescriverà un farmaco che aumenti la quantità di sostanze di cui abbiamo bisogno. Oppure medicinali che blocchino l’attività degli ormoni in eccesso che attenuano il desiderio sessuale.

Se il nostro è un problema vascolare, e quindi il sangue arterioso non fluisce correttamente nel pene, ci verrà consigliato un farmaco vasoattivo in modo da migliorare la circolazione.

Nei casi più gravi di disfunzione erettile è possibile pensare all’impianto di una protesi, all’interno dei corpi cavernosi, in modo da avere un’erezione stabile e rigida.

Proprio in questo settore le industrie biomediche stanno facendo passi da gigante per proporre dispositivi sempre meno invasivi e di migliore efficacia.

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