Empatia, non solo una bella parola

Empatia: capacità di comprendere le sensazioni ed i sentimenti altrui e non ha prezzo, non soltanto in seduzione, ma nella vita di tutti i giorni, la spiega anche la scienza!

Quando si seduce è essenziale capire, attraverso questa meravigliosa caratteristica, non le ragioni ma le EMOZIONI e stati d’animo dell’altra persona. 

L’empatia è quindi una dote che alcuni hanno sviluppato naturalmente, altri ancora no. Tu stesso puoi farlo, ottenendone incredibili benefici sia a livello seduttivo che personale.

Non sto parlando di una mistica capacità, di qualcosa di astratto, ma forse di uno degli elementi necessari per vivere bene e diventare un maschio alfa. 

Per esempio, se vedi una persona a te cara che soffre, anche tu provi dolore (emotivo), giusto? E ti viene naturale avere per lei delle attenzioni, prendertene cura con piccoli gesti che la aiutano a rimettersi o almeno la rendono più serena o anche felice.

L’empatia è ciò che ti permette tutto questo. E svilupparla anche in altri ambiti della vita, ti permetterà di capire le persone meglio d quanto tu possa credere: la tua seduzione avrà una marcia in più.

Essa  permette di immedesimarsi nella situazione di un’altra persona e, più precisamente, comprenderne i processi psicologici e il linguaggio del corpo. Se credi che la sua utilità, in seduzione, sia marginale allora significa che non hai capito molto dei rapporti interpersonali.

Non serve solo per agire, ma soprattutto per capire quando è il caso di lasciarla in pace ed evitare di romperle le scatole. Mi scrivono in tanti dicendo che lei vuole spazi, se avessero una empatia più “allenata” capirebbero da soli evitando inutili errori.

Questa è una spiegazione più tecnica dell’empatia, ma effettivamente cos’è?

Cos’è l’empatia

Può capitare, parlando con una ragazza, di sentirsi in forte sintonia con lei, creando così una zona di confort molto forte e coinvolgente. Da cosa dipende? Dalla empatia, dal fatto che tra voi due ci sono delle esperienze ed emozioni comuni, che provate nello stesso momento.

Se lei ti racconta di quando le è successa una cosa molto bella (e tu stesso hai avuto una situazione simile), le i lo capirà grazie alla forza incredibile dell’empatia spingendola ad aprirsi sempre di più e condividere con te un’emozione.

E come dico sempre sedurre non è dire la cosa giusta o fare la “mossa speciale”, è invece far emozionare una persona.

Se le dimostri compassione, quando lei è triste, perché ti ricorda quando tu lo sei, si sentirà a suo agio, questa è empatia. Si lascerà andare aprendosi naturalmente e permettendoti un avvicinamento, sia emotivo che fisico.

In più, se le dimostri empatia, lei non si sentirà giudicata, ma capita. Ad esempio sarà più facile connettersi con una ragazza timida se anche tu lo sei stato ma sei riuscito a vincere la timidezza.

Sai quindi come parlarle, fino a dove spingerti e il modo migliore per aumentare l’attrazione tra di voi. I benefici sono moltissimi, basta solo aprirsi e non giudicare, connettersi alla ragazza perché, in fondo, tutti ci sentiamo soli.

Con il tempo sarai più empatico, aperto e soprattutto meno propenso a giudicare le persone che a loro volta apprezzeranno. stiamo parlando di una delle doti più importanti di un leader e soprattutto di un maschio alfa.

Empatia e linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo può esserti utile se utilizzato insieme alla tua empatia. Alcune persone sono in grado, al contrario, di leggere il linguaggio corporeo altrui istintivamente, senza aver studiato decine di libri, com’è possibile?

Grazie all’innata empatia che permette loro di interconnettersi con gli altri a livello superiore e più profondo.

Lo studiare il linguaggio del corpo è una dimostrazione di volontà di accrescere l’empatia stessa, perché significa che stai rivolgendo il tuo sguardo verso gli altri e non verso di te.

E’ un circolo virtuoso che una volta iniziato ti porterà velocemente a far crescere di pari passo queste due caratteristiche utilissime sia nella vita di tutti i giorni che in seduzione.

Con la conoscenza del linguaggio del corpo puoi:

  • Capire se piaci ad una ragazza.
  • Conquistare la ragazza.
  • Capire le persone intorno a te.
  • Renderti conto di sfumature che prima ignoravi.

Quello che devi fare è capire dal suo corpo cosa potrebbe provare, le sue sensazioni e stati d’animo.

Se non conosci nulla del linguaggio del corpo ti suggerisco di leggere attentamente prima i nostri articoli che spiegano le basi:

  1. Il Linguaggio del Corpo ( parte 1 ) – Le parole che non si dicono

Una volta fatto devi ovviamente ascoltarla, senza però giudicarla e provare ad immedesimarti nei suoi stati d’animo, per quanto a volte possano sembrare un po’ ridicoli.

Se vedi che è molto turbata e sulla difensiva non te la prendere perché non ti si fila troppo. Al contrario se le dimostri pazienza e comprensione lei si sentirà lentamente attratta da te.

Di conseguenza anche il contatto fisico dovrà essere tarato in virtù di quello che prova. Esagerare con una ragazza timida potrebbe essere controproducente.

Come Migliorare la propria empatia > Empatia e Comunicazione

Per quanto possa essere difficile è possibile diventare più empatici, ma non è di certo un processo che si fa in pochi giorni. Non esistono neanche dei metodi o delle tecniche vere e proprie, ma ci sono delle linee guida che puoi seguire.

  • Non giudicare, prova invece a comprendere.
  • Leggi il linguaggio del corpo.
  • Ricorda situazioni simili e ricorda le sensazioni che TU hai provato.
  • Impara ad ascoltare, senza avere fretta di rispondere o dire la tua.
  • Ciò che a te provoca un’emozione, può non essere lo stesso per altri e viceversa.

L’empatia non è altro che la conoscenza dell’altro, il mettersi nei suoi panni, il capirlo senza giudicarlo. Alla base dell’empatia ci devono essere il rispetto e l’apertura mentale.

Dobbiamo metterci nei panni nell’altro ma non con l’idea che lui stia sbagliando o che le sue sensazioni ed emozioni siano fuori luogo, ma provando a capire le sue personali motivazioni.

Il saper ascoltare è una dote necessaria che è utile rivalutare e coltivare per poter capire cosa si agita nell’animo altrui. Troppo spesso si sente quello che dicono gli altri, ma non lo si ascolta davvero.

Oltre ai lapsus motori del linguaggio del corpo esistono anche i lapsus verbali, che anche se non sono particolarmente eclatanti offrono molti indizi sullo stato d’animo di chi si ha di fronte.

Le donne adorano un uomo che sa ascoltare davvero

Puoi valorizzare la tua empatia, ad esempio, quando parli con una ragazza ascoltandola ma soprattutto, e non mi stancherò mai di empatiaripeterlo, senza giudicarla. Un passo fondamentale che porta alla seduzione è l’accettazione dell’altro.

Significa che se tu accetti la ragazza che ti piace, non solo per l’aspetto fisico, ma anche per i suoi difetti ed eventuali errori commessi, lei si sentirà più a suo agio con te perché le dimostrerai, appunto, empatia.

Con un po’ di pazienza ti renderai conto che è un ottimo aiuto per conquistare una ragazza, ma non solo, anche per migliorare i tuoi rapporti personali e lavorativi.

Perfino a letto serve, puoi anche conoscere il Kamasutra alla perfezione, ma se non sei in grado di sentire le sue emozioni non riuscirai a far godere una donna come si merita.

Un esempio pratico

Leggere il linguaggio del corpo di una persona ti permetterà di comprendere i suoi stati d’animo ed emozioni, addirittura se sta mentendo o no!

Il passo in più per rendere questo sapere un vero e proprio dono e arrivare a comprendere le ragioni di quelle sensazioni. Non parlo di ragioni prettamente logiche ma emotive, facciamo un esempio pratico di empatia.

Stai parlando con una ragazza appena conosciuta, dal suo corpo comprendi che forse ha un po’ di interesse per te, poi ad un tratto mentre parlate dei vostri parenti si rattrista molto ricordando la sua nonna defunta qualche anno prima.

Per tua fortuna tu non hai mai perso una persona cara, così continui nella discussione e cambi discorso senza interconnetterti emotivamente con lei.

Quello che hai fatto è normale, ma sbagliato!

Lei nel momento in cui ricorda la nonnina che non c’è più ha ricordato le stesse sensazioni di perdita e di dolore di quando la vecchietta è morta.

Mentre è con te, si sarebbe aspettata la tua attenzione a quel malessere, che non vuol dire avere pena, ma se le avessi fatto capire (non tanto a parole quanto a gesti) semplicemente che la capisci il vostro feeling si sarebbe rafforzato.

Cosa avresti dovuto fare in pratica? In realtà nulla, ma avere attenzione a quello che gli altri provano davvero è appunto EMPATIA.

Ti sarebbe bastato avere un minimo di sensibilità in più ed il tuo corpo avrebbe parlato per te perché avresti ricordato un momento per te difficile (seppur diverso) per provare un sincero affetto verso di lei.

Empatia è mettersi nei panni degli altri, non giudicarli, ma capirli, capire le loro più profonde ragioni non per giustificarli ma per accettarli. E chiunque si sente accettato è più propenso a darci fiducia, semplificando, come già detto, anche la seduzione.

Per questa ragione uomini di esperienza hanno più chance di sedurre, loro hanno vissuto di più e provato sulla loro pelle sensazioni ed emozioni diverse, questo gli permette di interconnettersi con gli altri con maggiore facilità.

Ecco perché per sviluppare empatia e capacità profonde di lettura del corpo devi fare esperienze, uscire di casa e conoscere persone.

Leggere aiuta a capire, anche le persone

Come detto aver “vissuto” tante esperienze, belle o brutte, è un tonico per la propria empatia e capacità di stare in mezzo alla gente. Ma non tutti possono farlo.

Ognuno segue il proprio personale percorso di vita che non è giusto o sbagliato, però potrebbe avere delle lacune in determinati ambiti.

Cosa puoi fare, quindi?

Mettiamo che non hai potuto fare tutte le esperienze che desideravi e che la tua vita, che ti piace, non ti ha permesso di avere “avventure” (chiamiamole così). Avrai sviluppato altre doti, ma rischi di aver lasciato un po’ da parte la nostra cara empatia.

A tuo soccorso vengono i libri. Molti, purtroppo, leggono davvero poco, eppure leggere (oltre a offrire cultura e concetti da poter usare anche in seduzione).

La scienza ha dimostrato che leggere valorizza determinate caratteristiche delle persone (come appunto la fantasia, l’intelligenza, le capacità analitiche), e su tutte proprio l’empatia perché obbliga il lettore a immedesimarsi e capire.

E’ un vero e proprio full immersion nelle emozioni altrui. I benefici sono davvero troppi per non farlo, leggere di rende più empatico, colto, interessante. Sono doti che ti daranno benefici nella vita di tutti i giorni ma soprattutto, visto che sei su questo sito, in seduzione.

Conclusioni

L’empatia è necessaria per un sano vivere sociale. Senza di essa saremmo solo robot che vagabondano per il Mondo fregandocene degli altri e passando sopra i sentimenti altrui.

Ciò che non si comprende è la vera meravigliosa potenza di questa dote, che puoi e devi sviluppare, in termini pratici (seduzione, lavoro, rapporti) e per farlo basta davvero poco.

8 comments

  1. Io penso che sia un assieme di concause a generare questa situazione.
    1) Sicuramente hai ragione quando mi dici che sono insicuro, ed è vero, ed anche che abbia della rigidità mentale.
    Quest’ultima cosa so da cosa dipende, ma penso che non si risolverà almeno a breve termine.
    2) L’altra causa è che appunto (e qui vedo che anche tu confermi) che ho trovato (per sfiga) troppa gente che non fa altro che proiettarmi addosso tutti i loro peggiori lati negativi.
    In realtà è come se io fossi uno specchio in cui loro vedono tutte le loro brutture, per questo si arrabbiano.
    Dovrei come tu giustamente hai detto farmelo scivolare addosso, ma credimi, avere a che fare tutti i giorni (pure in casa) con persone di questo tipo, alla fine la situazione diventa logorante.
    Riguardo il discorso che fai sul fatto che fregarsene degli altri è inumano posso essere d’accordo; secondo me in quel sito però non era inteso in questo modo, ma intendeva solo dire di non stare a fissarsi sul cosa pensano gli altri di te, nel senso che le persone hanno talmente tante cose a cui pensare che difficilmente stanno a soffermarsi su una qualche banalità (tipo vedere che calzini hai sotto le scarpe).
    Sul discorso laurea sono d’accordo: un pezzo di carta non fa automaticamente una persona competente in un certo campo, ma soprattutto non rende assolutamente una persona migliore di un’altra.
    Saluti.

  2. Come si può giudicare una persona che non si conosce?
    Banalmente dalle apparenze. Hai mai sentito il detto “non bisogna giudicare un libro dalla copertina”?
    Ecco io sto trovando persone che fanno esattamente questo: mi giudicano per come cammino, per come parlo, per come mangio, per come mi vesto…. per ogni minima stronzata e non si sforzano minimamente di venirmi a conoscere.
    Sono buoni solo a criticare e basta.
    E non critiche almeno costruttive, ma solo critiche fini a se stesse.
    Sembra quello che in psicologia viene definito il meccanismo della proiezione, cioè tutti i lati negativi che una persona ha paura di avere li proietta appunto sull’altro (io purtroppo).
    E il bello è che è pure gente che non conosco nemmeno e fanno così per strada.
    Si, il termine narcisista egocentrico magari non è proprio correttissimo; quello che intendo dire è una persona che pensa continuamente di essere al centro dell’attenzione (egocentrico appunto) ma che ha in più anche il narcisismo malsano di chi si crede di essere migliore o superiore agli altri.
    Il Blog diceva che ad esclusione di amici e parenti, agli sconosciuti non gliene frega nulla di te.
    Quindi se io o anche te ci stiamo a preoccupare sempre di cosa dice “la gente” in realtà siamo egocentrici.
    Ma mi sembra un discorso che abbia senso, a te del signore o della ragazza che incroci lungo la tua strada sinceramente te ne frega qualcosa?
    Nel senso, a te interessa cosa fa di lavoro o nella sua sfera privata?
    A me sinceramente no a meno che (e per fortuna non lo sono) non fossi un ficcanaso che mi piace indagare sugli altri, oppure se per qualche ragione lo/la conosco e approfondendo la conoscenza vengono fuori anche dettagli della vita privata o del lavoro .

    1. C’è una distorsione, a mio parere, in questo discorso: giudicare senza conoscere non è giudicare. Il giudizio è tale se si hanno elementi per formularlo, in caso contrario siamo di fronte, come dici anche tu, a una proiezione. Di conseguenza, chi lo subisce, dovrebbe rendersi conto che il problema è nell’altro, non in se stesso, e quindi lasciarsi scivolare addosso tali considerazioni. Questo è un modo sano di reagire, se lo capirai, certi comportamenti non li vedrai neanche. Ma ti sei mai chiesto del perché fanno così? E perché proprio con te? Le motivazioni sono spesso molte, ma leggendo i tuoi commenti credo dipenda dal fatto che tu sia ancora un po’ insicuro, cosa che ti porta a essere rigido (dal tuo modo di esprimerti si evince una inflessibilità di fondo molto chiara). Hai a disposizione anche altri strumenti per disinnescare i “giudizi”, come l’autoironia, se proprio non riesci a lasciarteli scivolare via.
      Questo discorso del fregarsene degli altri lo trovo superficiale, banale e inumano. Ciò che fa di noi persone migliori è anche l’interesse sincero di conoscere il prossimo, di capirlo, la sana curiosità di immergersi nella vita altrui (che non significa essere impiccioni). Ribadisco che non conosco il blog – o la professionista che c’è dietro – ma non credo basti una laurea in psicologia per fare una psicologa.

  3. Perdonami, ma mi è venuta un’altra domanda.
    Secondo te, una persona che si permette di giudicare gli altri senza neppure conoscerli è un narcisista egocentrico?
    In un altro blog avevo letto che alle persone, di norma, degli sconosciuti non gliene frega un cazzo.
    Ma potrebbe essere che un egocentrico invece sia portato a criticare sempre chi gli sta intorno?

    1. Mi spieghi come si possa giudicare una persona che non si conosce? Per dare un giudizio serve sapere qualcosa di quella persona, e a volte basta poco per capire: anche a questo serve l’empatia – magari aiutata dall’esperienza di vita. Tutti noi giudichiamo continuamente, il problema non sta nel farlo, ma nell’essere troppo certi delle nostre considerazione e non avere l’elasticità mentale e morale per modificarli.
      Ti pregherei di essere più preciso, anche nei termini, “narcisista egocentrico” è una definizione poco chiara, un NP è una persona malata, un narcisista è di per sé un egocentrico, ma non è malato.
      Il concetto che esprime il blog che citi, sinceramente, mi sembra molto superficiale, di sicuro l’essere umano ha la tendenza a farsi un po’ gli affari propri (poca empatia), ma generalizzare così mi sembra davvero eccessivo.

  4. Ciao Sensei.
    Ho letto quest’articolo ed è molto interessante, tuttavia è già da tempo che mi sono venuti alcuni dubbi su alcuni aspetti della società attuale.
    In molti siti di seduzione (il tuo, ma anche altri) viene detto appunto di essere empatici perchè fa parte del miglioramento personale.
    Su questo sono assolutamente d’accordo, ma purtroppo ho l’impressione che nella società (di merda) di oggi si stia sempre più dando importanza all’apparenza e al fare i bulletti e i machi, piuttosto che all’essere empatici e connettersi con le persone.
    Addirittura se una persona (uomo o donna che sia) si connette molto con gli altri e trova gente arrogante, questi la reputano “diversa” da loro e la emarginano, come se fosse in un qualche modo sbagliata.
    Ma questo mica lo fanno solo gli uomini, anche molte donne negli ultimi tempi si stanno comportando da autentiche bullette e rompono i c.d. a uomini e donne, pure senza nemmeno conscerli.
    Molte donne spesso sembrano più attratte dal bastardello macho piuttosto che da un uomo magari più solido ma empatico, perchè quest’ultimo viene visto come debole e poco macho (non chiedermi il perchè ma è così).
    Quello che mi chiedo a questo punto è, ma non è che essere empatici al giorno d’oggi sia più uno svantaggio che un vantaggio?
    E anche diversi articoli sulla seduzione che ho letto nei vari siti, non è che ormai, visto il radicale cambiamento (in peggio) della società ormai sono “superati”?
    Ti lascio il link ad un articolo che spero tu leggerai; secondo me è molto illuminante in tal senso.
    Un saluto.

    1. Ho letto l’articolo, e dice alcune cose giuste (e altrettanto ovvie), senza mettere in luce i benefici dell’essere empatici e quali possono essere gli strumenti – per un empatico – al fine di valorizzare e vivere bene questa sua dote. Perché è un dono, non una croce come una “psicologa” vuole farti credere. Anche il solo fatto di distinguere tra empatici e non mi lascia molto perplesso, tutti lo siamo (a meno di condizioni come il Narcisismo Patologico). Io, secondo la descrizione che fa lei, dovrei essere un empatico di massimo livello, ma ho imparato a vivere l’empatia in modo sano e ti posso assicurare che non sono un macho e che i bulletti neanche si avvicinano a me. Se hai una spiccata empatia, goditela, il problema non è lei, ma solo il fatto che TU non hai ancora imparato a gestirla e a viverla in modo sereno. Questa psicologa parlava anche di “rapporto di coppia” e delle difficoltà che si hanno, senza mettere in luce quanto vivere una relazione profonda (grazie all’empatia), abbia un valore incalcolabile. Vivere con intensità, capire gli altri nel profondo, non è una maledizione, ma una benedizione. E ci vuole tempo per capirlo. Sarà laureata in psicologia, ma credo che non abbia mai vissuto davvero, è solo il mio parere personale e non professionale.

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