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Esercizi per la timidezza facili e utili

Con un paio di semplici esercizi per la timidezza potrai migliorare in poco tempo (parlo di alcune settimane, sia chiaro). Ovviamente se si tratta di una timidezza “lieve o media” e se ti metterai in gioco in modo assoluto, senza nasconderti.

Essere timido non è né un male e neanche una malattia, è solo una tua caratteristica dovuta al fatto che non la controlli del tutto. Vincere la timidezza è davvero possibile, serve però la volontà di farlo!

In questo articolo ci focalizzeremo un po’ di più sul come comportarti con le persone, alcuni semplici esercizi serviranno a mettere “in ordine” qualche tuo comportamento non perfetto per evitarti errori eccessivi.

Tieni sempre a mente che la persona perfetta, una sorta di

Superman sociale

che dice e fa sempre la cosa giusta, non esiste.

Ognuno di noi commette qualche errore di comunicazione, è nella natura umana. Parte della tua timidezza viene espressa dalla mancanza di movimento, staticità e immobilismo.

Devi capire che la tua mente è in grado di influenzare il tuo corpo, ma anche il contrario. Ciò che faremo è far fare al tuo corpo determinati movimenti che andranno ad influenzare la tua timidezza, aiutandoli a renderla innocua.

Questo perché gran parte della comunicazione tra persone non è verbale, ma para-verbale. Quindi gesti e tono della voce trasmettono emozioni e informazioni più di quanto facciano le parole: più del 90% della comunicazione non è parlata.

Quindi ci basterà “fare” quei semplici gesti per comunicare bene le informazioni che vogliamo dare. Il primo passo è capire cos’è l’immagine corporea, questo ti sarà utile, in generale, anche in seduzione e per rispondere anche alla domanda ce molti si fanno: perché non piaccio?

L’immagine corporea

Il modo con cui comunichiamo, come ci muoviamo, non dipende soltanto da chi siamo (altezza, peso, ecc.) ma dal nostro modo di “vederci” e “valutarci” dando vita a quella che per ognuno di noi è la propria immagine corporea.

Essa nasce dalle esperienze di vita del nostro corpo, sin dalla nascita fino ad oggi e si evolve in continuazione.

L’immagine corporea è influenzata da come noi pensiamo gli altri ci vedano. È influenzata dagli stati psichici ed emozionali e subisce modifiche costantemente che possono portarla a distanziarsi, anche di molto, dall’effettiva realtà del corpo.

Persone con gravi problemi psicologici vivono lo spazio in modo parziale, con interi piani spaziali ignorati accuratamente, come a voler significare che ci sono delle parti di sé che l’individuo nega.

Immaginati ad una cena, se fai fatica ad alzare il braccio per richiamare il cameriere, o ad alzarti in piedi per prendere, ad esempio, il menù dal tavolo accanto. Potrebbe voler dire che la tua immagine corporea è debole, che sei troppo propenso a pensare cosa gli altri pensino di te.

Il movimento è una aggressione maschile allo spazio che hai intorno.

Indica la tua forza, la tua sicurezza

Insieme cambieremo l’immagine corporea che hai di te stesso. Non sarai più il soprammobile alla festa né ti vergognerai al cinema di alzarti per primo a film finito, davanti a tutti.

Lo spazio esterno viene vissuto come estensione dello spazio interiore, della propria individualità, e contemporaneamente come campo delle relazioni con gli altri.

I gesti sono dei veri e propri lapsus motori che servono a volte per ristabilire un equilibrio che è venuto a mancare. Per dare voce a un qualcosa che volevamo dire ma che, per cause esterne, abbiamo soffocato.

Vi è un dualismo tra gesti e volontà, tra detto e non detto. A causa di tale contrasto capita spesso che i gesti vengono bloccati e modificati, non riuscendo a raggiungerne la vera finalità espressiva.

Ad esempio se vogliamo dimostrare ad una ragazza che ci piace il nostro corpo in automatico manderà determinati segnali. Se però abbiamo un’immagine di noi stessi non sana, magari dovuta alla paura di essere rifiutati, il messaggio che invieremo non sarà deciso, ma traballante e, quindi, poco chiaro.

Esercizi per la timidezza: numero 1

5 minuti al giorno per 1 settimana

Per capire se due persone sono in forte intimità basta osservare il loro livello di sincronia. È una vera e propria danza che si instaura tra due persone, di solito uomo/donna ma anche dello stesso sesso (come due amici).

Ad ogni gesto di uno vi sarà la ripetizione dell’altro.

Più il coinvolgimento sarà intenso più dall’esterno le persone sembreranno muoversi come una sola. Prova ad osservare coppie che stanno insieme da anni, o giovani innamorati. Li vedrai quasi danzare. Per entrare meglio in sintonia con una persona, anche appena conosciuta, potrai sfruttare questo elemento.

Come sai il corpo può influenzare la mente, gli stati d’animo e le emozioni. Con il mirroring riuscirai ad aumentare il livello di complicità con chi hai di fronte.

È un esercizio semplice ma che presuppone che tu faccia due cose:

  1. Osservarla bene, capirne i gesti e vedere cosa fa.
  2. Ripetere i suoi gesti, senza sembrare un mimo!

Ad esempio, se la persona si avvicina leggermente a te, fai altrettanto. Se sorride ad una cosa che dice sorridi anche tu.

Ora il passo in più, ascolta bene non solo quello che dice, ma anche come lo dice. Ognuno di noi ha delle flessioni, dei modi di dire unici. Inizia utilizzando nelle tue frasi alcune delle parole che ha appena detto.

Per esempio se ti fa una domanda del tipo che gli piace viaggiare da pazzi, e che vuole sapere cosa piace a te, rispondi che anche a te piace viaggiare (a chi non piace) e che ti piace da pazzi (un’altra cosa che ti piace).

Per alcune settimane sforzati di fare almeno 5 minuti di mirroring al giorno.

Esercizi per la timidezza: numero 2

Almeno 1 volta al giorno per 1 settimana

Adesso è il momento che ti esponi ancora un po’ di più. Come timido immagino che una delle tue più grandi paure sia essere osservato, anche se la realtà vuole che le persone in realtà non osservano quasi mai gli altri.

Quello che devi fare è una bella camminata in mezzo alla gente, al centro dell’attenzione. Ad esempio in palestra per cambiare esercizio anziché fare il tuo solito giro largo passa in mezzo alla sala.

Ma non è finita, voglio che tu segua questo decalogo sul come camminare.

Allora vediamo di togliere qualcosa, piuttosto che aggiungere inutili fronzoli:

Non fare:

  • Non muovere le braccia a casaccio.
  • Non stare ricurvo su te stesso.
  • Non guardare per terra.
  • Non muoverti in varie direzioni.
  • Non muovere il bacino.

Fare:

  • Vai dritto di fronte a te.
  • Guardala negli occhi.
  • Spalle aperte e mento in alto (senza sembrare un militare).
  • Muovi leggermente solo le spalle.

Devi fare questo esercizio tutti i giorni finché non ti sentirai a tuo agio. Vedrai che lentamente ti sentirai molto più tranquillo e sicuro, perché la gente non ti osserva e, quando lo fa, vedrà un persona rilassata e sicura di sé.

Esercizi per la timidezza: conclusioni

Questi due semplici esercizi per la timidezza ti daranno una mano per riuscire a controllarla e gestirla. Il tempo che dovrai investire è poco, come hai visto alcuni minuti al giorno, ma è essenziale che tu sia costante.

Se puoi non saltare neanche un giorno. All’inizio potresti fare fatica, oppure non vedere subito dei risultati: devi avere pazienza.

Sei stato sotto il controllo della timidezza per tutta la vita, liberarsene è possibile ma ci vorrà del tempo. Io posso solo mostrarti dei modi, delle vie da percorrere, ma sta a te muovere i passi fino alla fine.

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