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Essere lasciati: le cose da evitare assolutamente!

Prima o poi capita a tutti di essere lasciati dal proprio ragazzo o dalla propria ragazza e di fare di tutto per riconquistare l’amore perduto.

Il problema che ho notato dai numerosi commenti che ogni giorno arrivano su sito è che molti di voi fanno sempre gli stessi errori e che finiscono per peggiorare la situazione.

In questo articolo vorrei fare un bell’elenco di tutte le cose da non fare quando si viene lasciati. Leggetelo attentamente ed essere lasciati non sarà più un problema.

Essere lasciati: cosa non fare!

Richiamare di continuo: appena si viene lasciati è utile cercare di rimettere a posto la situazione cercando un dialogo tra persone mature in modo da capire bene i veri motivi della rottura.

Queste spiegazioni sono da pretendere quando si viene lasciati con le solite scuse che nascondono le vere motivazioni:

  • “non ti amo più”,
  • “ho bisogno di tempo”,
  • “la colpa non è la tua ma è la mia”,
  • “non ti merito”.

Se però non si ottiene nulla nel giro di qualche giorno è meglio smetterla di essere assillanti. Risulterai pesante e passerai dalla parte del torto o delle persone disperate.

Alcuni errori comuni da evitare

Essere troppo pressanti nel volere capire le sue motivazioni: come già anticipato è sacrosanto cercare di avere più informazioni possibili sui motivi per cui lui o lei ti ha lasciato. Se però continua a ripetere sempre le stesse cose e la situazione si scalda troppo è meglio interrompere le ricerche e far passare la tempesta. Spesso, una volta che le acque si calmano sarà più facile avere le informazioni utili.

Ricoprire il ruolo di agenti segreti: quando non si ottengono le informazioni che si cercano, spesso non si accetta la situazione e ci si immedesima in agenti segreti risultando patetici se si viene scoperti. Alcuni di voi l’aspettano sotto casa la notte quando rientra dalla discoteca per vedere se c’è un rivale. Altri la pedinano quando esce da lavoro o lo seguono. Alcuni di voi, avendo ancora le password di accesso alla sua email stanno tutto il giorno a controllarla per vedere se scoprono qualche presunta “tresca”.

In genere non si scoprirà nulla di nuovo. Se si viene scoperti si farà la parte dei disperati o si verrà denunciati come stalker. Inoltre avendo sempre in mente chi ti la lasciato, non riuscirai ad applicare seriamente il Reset del Sensei.

Chiedere informazioni ad amici o parenti: un altro grave errore che si commette quando si viene lasciati è di chiedere continuamente informazioni su di lei o lui ad amici, parenti e conoscenti. Si tratta di un grosso errore in quanto, per la maggior parte dei casi, non avranno informazioni attendibili da darti e ti dispenseranno i soliti consigli che hanno visto in televisione e che non servono a nulla. Inoltre ci sono buone probabilità che qualcuno glielo riferirà e te farai la parte dell’uomo zerbino o della donna disperata che non accettano la situazione e che non riescono a stare bene da soli.

…e ancora…

Riprendere abitudini dannose: tornati single si ha tanto tempo da dover riempire, da soli, ci si sente persi. La depressione inizia a farsi sentire ed è facile che si vuole colmare il vuoto affettivo con abitudini a prima vista piacevoli ma che alla lunga risultano dannose e ti portano in un vortice sempre più distruttivo. Sto parlando di fumo, alcol e cibo spazzatura il cui effetto positivo dura poco. Ma in breve tempo ti riducono in uno straccio che non attirerà l’attenzione di nessuno.

Ripensare continuamente alla storia: capisco che i primi giorni è normale pensare alla relazione, di cosa è andato storto e cosa si sarebbe potuto evitare. Poi sarà inutile stare tutto il giorno seduti sul divano a guardare il soffitto e ripensarci di continuo. Le energie se ne andranno con i pensieri negativi e non avrai le forze per iniziare un tuo percorso di miglioramento personale per aumentare l’autostima.

Non cadere in depressione: quando si viene lasciati ci si sente cascare il mondo addosso, si pensa di non avere più ragioni per vivere e che non si troverà più una persona con cui condividere il resto della vita. Anche se la tua storia è finita non è la fine del mondo e che, spesso e volentieri, la relazione si può recuperare. Se però cadi in depressione non avrai più voglia di migliorarti, metterti in gioco.

Darsi alla pazza vita per forza: gli uomini si buttano in ogni festa in cerca di una che ci stia, accontentandosi di persone che magari neanche piacciono. Le donne, avendo più scelta, fanno la stessa cosa ma con un po’ più di attenzione a con chi vanno. In questi frangenti si è più a rischio, oltretutto, di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Essere lasciati e cosa non fare

Attenzione ai social network: ormai la vita reale per molti è solo un miraggio e i social network hanno preso il sopravvento. Oggi sembra che se non fai sapere ogni secondo quello che stai facendo e non posti foto di quello che stai mangiando non esisti. Il mondo sta andando in questa direzione. E questo si ripercuote anche nelle relazioni.

Quando si viene lasciati si cade nell’errore di usare i social network in maniera non corretta e si rischia di peggiorare una situazione già delicata. Proprio consci del fatto che l’altra persona è perennemente collegata si usano i social per mandare messaggi mirati con risultati non prevedibili.

Evita di mandare post con canzoni d’amore o che fanno capire lo stato (pessimo) in cui ti trovi. Lui o lei deve capire che la tua vita va a gonfie vele e che la tua felicità te la crei da solo e non perché eri impegnato in una relazione.

Non pensare che sia tutto finito: la relazione è solo una parte della vita di una persona che, fortunatamente, è molto ricca e splendida. Anche se non sei più giovane non farne una tragedia e non pensare che rimarrai da solo per il resto della tua vita (e comunque non è detto che sia una cosa negativa, anche se i luoghi comuni ci vorrebbe convincere diversamente).

Non mettere sul piedistallo chi ti ha lasciato: quando si viene lasciati ci si sente dei perdenti mentre chi lascia sta sul trono del vincitore. Non è così! Nessuno è perfetto e di sostituti ce ne sono tanti in giro.

Non sostituirla/o subito: un errore che si commette è di mettersi alla ricerca subito di un nuovo partner. Lo si fa spesso per dimostrare a lui, e al mondo, che si è belli, affascinanti e che si può iniziare una nuova relazione in poco tempo. Questo è un grosso errore perché si prende il primo che capita e spesso è il peggio che c’è sul mercato.

Non tornare dall’ex: altro errore che fanno molti. Quando una storia finisce si ripensa a qualche vecchia fiamma da ricontattare. Si ha l’illusione che i vecchi problemi siano passati e risolti e che si possa riprendere una bella storia. Purtroppo non è così. I problemi non si risolvono da soli e, una volta passata l’euforia iniziale, si riprenderà a litigare come i vecchi tempi.

Essere lasciati: altri errori sparsi da evitare

Ecco altri errori che NON devi commettere:

Non provarci con sue amiche per ripicca. Abbi dignità.

E non farti vedere in giro con tizie nuove al solo scopo di fare in modo che lo sappia. Per cortesia.

Evita di meditare una vendetta. Questo non significa “non essere vendicativo”, sacrosanto diritto, ma semplicemente non meditarla. Perdi solo tempo. Arriverà, il karma ti farà restituire uno schiaffo dieci volte più forte.

Non rimanerci amico/a. È solo un modo per non tagliare i ponti, soprattutto i primi tempi, per uccidere del tutto la speranza. Se è lei a richiamarti (di solito lo si fa per compassione), spiegale che non provi rancore ma che preferisci non avere contatti di nessun tipo.

Non cedere a giochini psicologici: del tipo “mi serve una pausa”, “proviamo a rifrequentarci e…” NO. Non sei uno zerbino. Anzi, se aleggiano queste frasi prima che vi lasciate, cogli la palla al balzo, pensaci tu.

Assolutamente non credere ai poeti: e per poeti intendo anche film, ecc. L’amore è solo un sentimento enfatizzato e commercializzato, ha fatto la fortuna di fiorai e ristoratori.

Essere lasciati e ancora altre cose da non fare

Non pensare che essere single significa essere sfigati, ANZI.

Evita di fare paragoni tra te il suo nuovo lui/lei, non fare paragoni tra lei e le sue nuove conquiste. A che serve, a deprimerti? Bene, rileggiti il punto “non deprimerti”.

Non pensare che sarà facile: superare una rottura è tutt’altro che semplice, ma ha molti risvolti positivi.

Ma neanche che sia impossibile: come una vecchia canzone diceva : “si può amare da morire ma morire d’amore no.” A meno che non sia tu uno stalker con gravi problemi mentali.

Le cose da fare, una lista sommaria

Queste sono pillole da breve periodo, non risolvono la situazione. Ma ti consiglio di farci attenzione e di seguirne più che puoi. Soprattutto segui una strategia, un metodo, come quello descritto in profondità nell’ebook “Conquista la ragazza che ti piace”.

Oppure attraverso le consulenze dirette in cui potrai spiegarmi e raccontarmi tutto e saprò darti una nuova visione e una strategia d’azione mirata.

1- sei libero, respira. Concepisci la singletudine con come solitudine ma come libertà. Arriverai ad amare essere single, io ricordo quel periodo con molta gioia. Una volta tolte le seghe mentali, una volta che hai ripreso un po’ il via…cominci a vedere le cose davvero in modo diverso.

2- considera i lati positivi: niente pranzi/cene coi parenti, niente parenti, niente ricorrenze, niente vorrei ma non posso, niente scazzi, niente cinemini tristi, niente regali da fare e serate da organizzare. Niente fedeltà, niente spiegazioni da dare.

3- concediti 3 giorni di “bolla“, massimo una settimana. Cioè, per una settimana, isolati dal mondo. Sfogati, piangi se devi piangere, ecc. Concediti degli eccessi (ma NON richiamare!), ma poi, riguardati la lista delle cose da non fare.

4- via fotografie e simili, nonché eventuali regali.

5-riattivati: non tutto il male viene per nuocere. Fai le cose che avresti voluto fare, e che non hai potuto fare, a causa della tua relazione.

6-defilati: se ne hai la possibilità, parti per un viaggio.

7-minimizza, sdrammatizza, l’ironia è una grande arma.

8-Evita l’effetto domino: non lasciare che il singolo evento negativo travolga tutta la tua vita.

9-ascolta gli altri, ma segui la tua strada.

10-stila una lista di “pro” e di “contro”. Perché questa persona mi piaceva? perché NO? Sicuro che ci sono solo pro?

Il cambiamento è dalla tua parte

11-Sii razionale, più che puoi. Diciamo che ora il tuo cervello è in stand-by, la tua vita pure. Cerca di pensare positivo, e di pensare razionale

12- cambia giro. Anche di amicizie, basta le solite abitudini.

13-Cura il tuo aspetto fisico. Più di prima.

14- Dai tempo al tempo, e lascialo scorrere, ti ripagherà.

15-Rilassati con la meditazione o leggendo.

16- aiuta chi sta peggio.

17-pochi avranno abbastanza empatia per capirti.

18-e se ti dicessi che ci sono altri 3 miliardi di persone del sesso opposto e se sei bisessuale altri 6 miliardi oltre lui e te?

19-scrivi, suona, balla: fai quello che più ti riesce, sii creativo.

20- esci, scopri, vivi: nulla si ferma qui.

Lo so che possono sembrare consigli un po’ mistici, ma la loro forza sta nella loro grande semplicità. Chiunque può prenderne tre a caso e seguirli, migliorando la sua vita. E tu, adesso ne hai davvero bisogno.

2 commenti su “Essere lasciati: le cose da evitare assolutamente!”

  1. Buongiorno Sensei, vorrei chiederti un parere su questa vicenda che riassumo. Lei mi ha lasciato circa una settimana fa, dopo quasi due anni di relazione e dopo una sorta di “crisi” iniziata tra settembre e ottobre. Lei per praticamente tutta la durata della relazione ha sofferto la mia poca presenza emotiva, il fatto che la trattassi quasi da “amica” senza mai momenti emotivamente coinvolgenti, anche sul piano verbale. E questo nonostante stessimo insieme quasi tutti giorni e facessimo cose di ogni genere, dai viaggi alle cene più intime. Lei, Soffrendo d’ansia, è stata vittima del mio atteggiamento che ha amplificato il suo malessere e le sue insicurezze, e nonostante ciò ha comunque sopportato per via del sentimento che prova. Fino al punto di pensare che poteva amarmi anche se io non provavo lo stesso. A settembre, dopo poche settimane di distanza, ho notato dei cambiamenti. La trovavo meno dolce, forse meno coinvolta un po’, e complice un mio periodo complicato mi sono spesso “arrabbiato”. Tutte le volte ha sempre cercato di chiarire lei per prima, dicendo che non voleva perdermi e via discorrendo. Questo stato un po’ di “crisi” è durato quindi più di un mese e mezzo. Una sera, per cellulare, dopo un piccolo litigio, le ho detto che secondo me non accettava il fatto che forse avrebbe voluto un po’ separarsi. Lei ha negato tutto e mi ha ribadito i suoi pensieri, i suoi sentimenti. Incredibilmente, la mattina dopo fa quello che le ho suggerito io: mi lascia. Ma io le dico di provarci ancora, che sarei stato più aperto sentimentalmente, lei è d’accordo e nei giorni successivi tutto sembra andare bene. E anche a livello verbale io inizio a dirle quello che provo, e che forse, pur sentendomi molto bene con lei prima, credo che non provassi. Ma qualche giorno dopo mi lascia definitivamente, in lacrime e restando attaccata a me per ore, sembrava quasi che fossi io a lasciarla. Dice ancora di amarmi ma che non riesce più a stare con me, non ha voglia di fare cose con me, associa le sue crisi d’ansia a me. E deve quindi staccarsi. Concludo dicendo che lei ha assolutamente ragione, non so anzi come abbia fatto a resistere al mio piattume emotivo per tutto questo tempo. E mi dispiace molto, ma sono convinto di voler stare ancora con lei. Secondo te la situazione è rimediabile? Ci siamo risentiti solo due giorni dopo brevemente, mi ha chiesto come andasse e mi ha detto che non sta per niente bene. Dopodiché nulla.

    1. Non posso sapere cosa passa per la testa di una persona di cui so poco o nulla. Di certo dal tuo commento non mi sembra di vedere che tu abbia compreso eventuali errori o comportamenti che avresti dovuto evitare (o al contrario avere), sembra che sia tutta colpa sua e dei suoi problemi. Risolvere un caso di questo tipo, con un commento, è impossibile. Di sicuro ti esorto a farti un esame perché, da quanto scrivi sia chiaro, mi sembra che qualcosa da imputare a te ci possa essere.

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