Far sentire a proprio agio una donna per conquistarla

Far sentire a proprio agio una donna

Se riesci a far sentire a proprio agio una donna subito, sei già a metà della seduzione. Anziché focalizzarti su cosa dirle di preciso, come intrattenerla o farla ridere prova invece a metterti nei suoi panni.

Cosa vuole una persona quando parla con qualcuno?

Non sentirsi giudicata, valutata e messa sotto osservazione di continuo. Essere giudicati o messi in imbarazzo non piace a nessuno, figurarsi a una ragazza che vuoi provare a sedurre. 

Molti ragazzi fanno un sacco di battute, e scherzare è utile, ma fino a un certo punto perché lei ti giudicherà come un “coglione” o un ragazzino che non sa essere serio. Non riguarda, come vedremo, solo il primo approccio e la prima impressione, ma anche tutto il resto dell’interazione che c’è tra di voi.

Far sentire a proprio agio una donna e la paura della zona amicizia

Si pensa, sbagliando, che farla stare bene e diventare amici siano due cose che vanno di pari passo. Che per sedurre serva fare il bastardo narcisista arrogante che le mette sempre in difficoltà perché lui si che un vero alfa.

In realtà è un atteggiamento da Beta, perché si sta sempre sulla difensiva e per evitare di esporsi si aggredisce l’altra persona. Un conto è prendere in giro una ragazza per conquistarla, con un gioco di piccole prese in giro che crea complicità.

Altra storia e farla sentire a disagio, fuori posto. Come può una ragazza essere ricettiva alle tue armi di seduzione quando l’unica cosa che desidera è scappare il più lontano possibile?

Come far sentire a proprio agio una donna?

Anche se pensi che sia difficile, e che quindi questo sarà un articolo infinito, mi dispiace dirti che non è così: farla stare a suo agio è semplice, più di quanto credi.

Prima di tutto sorrisi, non da ebete sia chiaro. Meglio una persona solare e allegra che un tenebroso coglione. Non pensare a metterla in difficoltà, ma solo a conoscerla e permetterle di conoscerti.

Fai domande semplici, senza per forza volerla stupire o incuriosire. Ricorda che troverai più punti di contatto parlando dei tuoi hobby che delle tue avventure in giro per il Mondo!

Guardala in faccia, non fare quello che vuole a tutti i costi mostrarle che la osserva e che ha notato l’abbinamento di colore tra i lacci delle scarpe e gli occhi! Al massimo falle un complimento leggero, alcune si imbarazzano e non sanno come reagire.

Meglio un

Hai un bellissimo sorriso

Che frasi chilometriche in cui le decanti la sua bellezza neanche fosse una modella di biancheria intima!

Va bene che sia a suo agio, ma c’è dell’altro

Diciamo che con questi modi “normali” hai compreso che lei si trova finalmente a suo agio con te, non puoi e non devi fermarti qui. Basta parlare all’infinito è il momento di iniziare a muovere i tuoi passi verso di lei, per sedurla.

Un primo approccio necessario è attraverso l’escalation del contatto fisico, basta poco per iniziare un dialogo che va oltre le chiacchiere. Dall’inizio, sia chiaro, dovrai avere un linguaggio del corpo positivo, che dimostri la tua sicurezza.

Non trattare mai una donna come se fosse superiore a te, questo è un errore grave che si commette per farla sentire a suo agio, perdendo valore.

Ecco che va dimostrato di essere una persona assertiva, non un orsetto del cuore che dice sempre di sì, accetta suoi eventuali capricci solo perché te la vuoi portare a letto. Abbi rispetto di lei, e soprattutto di te stesso.

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2 risposte

  1. Marco ha detto:

    Sensei, mi sto affacciando alla seduzione con buoni risultati: sto leggendo molti tuoi articoli completando il tutto con la mia crescita personale. Pratico anche esercizi su come debellare la mia timidezza. Fino ad ora non mi è mai capitato di approcciare una donna per strada. Ad esempio, come approcceresti qualora vedessi una bella ragazza passeggiare sul tuo stesso marciapiede?

    • ilSensei ha detto:

      Evita di lanciarti a caso se non sei ancora pronto, concentrati invece sul conoscere ragazze in ambiti più semplici come le palestre, il luogo di lavoro o di studio.

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