Il branco, bello in natura orribile tra gli uomini

branco

Quante volte avrai sentito parlare di branco, di un gruppo di ragazzi e ragazze che si coalizzano contro qualcuno, spesso più debole.

Trovo incredibile quanto in natura il concetto di branco sia importante e positivo, in cui animali si uniscono per sopravvivere e aiutarsi a vicenda, mentre nella nostra società abbia un’accezione tanto orribile.

Noi, purtroppo, siamo abituati a vivere in gruppi (dalle classi alle grandi Università, dalle squadre di calcio alle nazioni) dimenticandoci della nostra individualità.

In molti si sono così abituati a vivere in branco che hanno dimenticato la bellezza della solitudine come momento di crescita e introspezione.

Il noi e il voi diventano delle scelte di vita, bandiere nere che sventolano come vessilli d’odio e di guerra. Il sistema in cui viviamo ha sempre bisogno di un nemico per farci sentire più uniti, quando dovremmo ricercare l’unità nelle cose positive e belle della vita.

La base sociale dell’essere umano è nata per sopravvivere, ma ci dovremmo evolvere e capire che mettersi in branco non è più una scelta necessaria, ma di comodo.

Tutti contro uno, per non essere quell’uno

Preferivo il “tutti per uno e uno per tutti”, mentre adesso si aggredisce il diverso, chi non la pensa come noi con  rabbia dimenticandosi un concetto molto banale: la comprensione. Si giudica sempre e più si è a farlo e più ci si sente forti.

Ma non è vera forza, è solo un modo per non affrontare le proprie debolezze e il giudizio altrui che, invece, non dovrebbe toccarci ma anzi essere uno stimolo per controbattere e portare avanti idee e ideali.

Abbiamo tutti paura di essere quel “ragazzo/a” che non viene compreso, che ha un’idea diversa o un punto di vista non comune. Così tutti si rintanano nel “branco”, ululano ciò che la massa vuole senza avere alcun giudizio critico.

Meglio essere accettato, senza dover pensare e farsi delle proprie idee, piuttosto che affrontare lo sguardo giudicante degli altri.

Combatti il branco, sempre

Se in natura, come detto, il branco è sinonimo di gruppo coeso che si aiuta, tra gli esseri umani è invece un’orribile schema di comportamento atto a vessare il diverso. 

Perché alcuni aggrediscono i gay? Perché li temono e non li comprendono, perché non li conoscono e questo il terrorizza, ma non solo. Gli omofobi sono spesso persone che hanno tendenze omosessuali, così aggrediscono per mostrare agli altri e a sé stessi di non essere gay.

Aggrediamo e odiamo ciò che ci ricorda una parte di noi stessi che ci spaventa e non abbiamo mai avuto il coraggio di affrontare.

Come i “seduttori” che si mettono in branco per dare voti alle ragazze, che le giudicano e considerano stronzette che vanno cin bellocci e i ricchi. Costoro hanno una paura fottuta delle donne, e se glielo fai notare diranno che ci vanno a parlare e le rimorchiano senza problemi.

Questo non significa non averne paura, ma solo non capirle e vederle come oggetti sessuali e trofei per il loro ego. Non comprendono la bellezza del femminile, non si aprono a loro perché mettersi a nudo significa esporsi.

Esci dal branco

Come vedi uscire dal branco non è solo un modo di dire, qualcosa di mistico che dovresti fare solo per ragioni morali: fallo anche per te stesso.

Coltiva ciò che ti piace fare e chi sei realmente, accettati e combatti per la tua unicità e quella degli altri accettandola.

Migliorare è anche questo.

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4 risposte

  1. Vincenzo ha detto:

    No, sarebbe un alpha che non se alla tira

    • ilSensei ha detto:

      Per il mio personale modo di vedere, se sei un alfa non te la tiri. Di conseguenza mi sembra, ribadisco, solo una definizione utile per vendere roba.

  2. Vincenzo ha detto:

    Che ne pensi della “sigmaness”? Una sorta di alphaness introversa

    • ilSensei ha detto:

      Eh? Mai sentita, ma sembra più l’ennesima trovata per farsi pubblicità e spillare denaro con nuove mode. Ma potrei sbagliarmi…

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