Sesso

Il massaggio per darle piacere e migliorare il sesso

Il massaggio è una delle forme di contatto fisico più intime e potenti. Serve a rilassare, a stendere i muscoli e sciogliere le tensioni della giornata. Ma non solo: è anche un potente afrodisiaco se usato a dovere.

Saper toccare, accarezzare, sfiorare nel modo giusto è un dono che alcuni hanno naturalmente.

Prima di tutto è importante toccare tutta la donna, lasciare prive di attenzioni zone che noi “uomini” riteniamo poco erogene non piace assolutamente.

Ricorda che fare sesso non è solo quello a letto, si può “fare sesso” anche davanti a tutti! Tranquillo non rischi una denuncia per atti osceni.

È il modo di vedere il sesso che ha la donna ad essere più ampio e fantasioso. Se la accarezzi o abbracci soltanto a letto lei si sentirà trascurata ed usata, invece se inizi il sesso, il contatto fisico, prima delle lenzuola la renderai pazza di desiderio aumentandone così il piacere.

Le varie tipologie di massaggio

Per quanto riguarda i massaggi prima di tutto c’è da fare una grossa distinzione tra sensuali e sessuali. Il problema è che la maggior parte dei maschi credono che il massaggio non sia altro che una pausa tra una copula e l’altra.

Così il loro unico pensiero è di sbrigarsi ed indugiano troppo tempo su determinate parti di lei (lasciandone trascurate altre).

  1. Massaggio sessuale: è quello che il 99% dei maschi fanno alle loro partner. Solitamente è sbrigativo, poco comunicativo e finisce SEMPRE con un amplesso. In alcuni casi è lo stesso che desidera la donna, ma raramente, il più delle volte le donne preferiscono qualcosa di diverso.
  2. Massaggio sensuale, appunto: è quello che desiderano il 99% delle donne! Lo scopo qui non è altro che il piacere e l’intimità. La comunicazione tra i corpi è elevatissima e soprattutto non c’è né fretta né tanto meno una sfrenata rincorsa al sesso nudo e crudo.

Il massaggio è una pratica, un’emozione di grande importanza. Con il semplice contatto si aumentano l’intimità, il piacere, si amplificano le sensazioni.

A meno che tu non voglia fare un corso professionale di massaggi ci sono poche cose da seguire per farne uno gratificante.

Alcune “regole di base” per un buon massaggio

Anzitutto un massaggio che si rispetti deve durare almeno 30 minuti, almeno! Senza essere disturbati, quindi via cellulari, telefoni, staccate pure il citofono!

  • Entrambi dovete avere l’assoluta certezza che per quel tempo nulla e nessuno vi disturberà, dovete chiudere il mondo fuori dalle vostre vite:
  • L’olio per massaggi è d’obbligo, basta andare in farmacia o in profumeria per acquistarlo, prendi quello al ph neutro. Tienilo a bagno nell’acqua calda a piacimento.
  • D’estate un olio fresco può essere una bella sensazione sulla pelle, d’inverno un dolce calore che riscalda corpo e spirito.
  • L’ambiente puoi adornarlo con candele profumate, luci soffuse, ma va bene anche d’estate la luce che passa dalla finestra spalancata (purché non abbiate palazzi di fronte al vostro!).
  • Il massaggio deve essere deciso, farlo con mollezza è fastidiosissimo e poco rilassante. Bisogna penetrare a fondo i muscoli induriti per scioglierli e permettere il massimo rilassamento.
  • Devi massaggiare ogni parte del corpo, lasciare zone senza “attenzioni” è fastidiosissimo. Evita giusto la zona cervicale perché molto delicata e ricca di terminazioni nervose, il rischio di peggiorare anziché migliorare le cose è elevato.
  • Tra le parti preferite c’è senza dubbio il massaggio ai piedi, è fantastico, va fatto con molta decisione e a lungo, non dimenticare le dita che sono una zona dove si scaricano moltissime forze e tensioni.
  • Stessa cosa per le mani, stendere leggermente le dita per poi massaggiarle con decisioni  è una gran bella sensazione.

Riscaldati le mani strofinandone una contro l’altra. Inizia con movimenti ampi su tutta la schiena, senza eccedere con la pressione.

Appena senti che i muscoli si stanno sciogliendo puoi metterci un po’ di forza, mantieni lo stesso ritmo e modo per alcuni minuti, poi varialo (questo vale per ogni parte che massaggi).

La fantasia è d’obbligo

Non essere ripetitivo ne’ meccanico, lasciati andare al momento e alla fantasia. Tralascia per i primi quindici/venti minuti le zone erogene e concentrati su tutto il resto e poi…ricomincia.

Non c’è uno schema preordinato, di base devi seguire una sorta di percorso sul corpo della tua donna, passare dal collo ai piedi direttamente te lo sconsiglio.

Mano a mano che senti il suo corpo rilassarsi (o gli ululati di piacere) prova a massaggiare zone più circoscritte con movimenti più profondi ed incisivi, un po’ come impastare la pasta per le fettuccine!

Ovviamente non tralasciare il minimo lembo di pelle senza attenzioni, una volta fatto potresti concludere con un lungo massaggio morbido a mano aperta, devi solo frizionare con una certa energia.

Non dimenticare che non si massaggia solo la schiena, ora falla girare e massaggiala di nuovo, allo stesso modo di come hai fatto per la schiena.

Tralascia i genitali, magari sfiorali soltanto, quasi per caso, come fosse una cosa non voluta. Quel lieve contatto le risveglierà ulteriormente la passione, ma se vuoi farla veramente impazzire fai finta di nulla e continua nel massaggio.

Più sarai sadico nel darle piacere, più il sesso raggiungerà dei picchi di goduria impensabili.

Ovviamente non ogni massaggio deve finire con un atto sessuale in senso stretto. A volte potresti fargliene uno esclusivamente per il suo benessere fisico!

Le tecniche di base

  1. Sfioramento. È l’inizio di qualsiasi tecnica di massaggio, la sua funzione è di allentare la tensione emotiva e rilassare la gradualmente la persona. Prima di tutto va messo l’olio per massaggi direttamente sulle mani precedentemente scaldate con un leggero sfregamento. Come da figura le mani, dall’alto verso il basso scivolano sulla pelle alternandosi in direzione della corrente venosa. Deve essere fatto con lentezza e in modo molto leggero, specialmente i primi minuti per poi aumentare in intensità per risvegliare la circolazione e diminuire la tensione muscolare.
  2. Frizione
    Come in figura le mani scivolano sulla zona con più energia rispetto allo sfioramento. Tale azione favorisce il riattivarsi del sistema linfatico e venoso agendo in profondità sui muscoli massaggiati. Il movimento rispetto al muscolo trattato è trasversale, lento e con una discreta pressione.
  3. Impastamento
    Questo tipo di massaggio arriva molto in profondità eliminando la tensione muscolare, sciogliendo i muscoli e stimolando una larga superficie di pelle. Va praticato in modo particolare su  zone molto grandi come cosce, glutei e fianchi ed in modo più delicato braccia. È una manovra in cui le mani si alternano nello spremere e poi rilassare i muscoli massaggiati con movimenti più o meno decisi e profondi. In questo modo si rilassa e scioglie il muscolo permettendo una diminuzione della sensazione di fatica e pesantezza.
  4. Percussione
    Questo tipo di massaggio ha solitamente un effetto stimolante e rilassante, infatti lo si usa alla fine del massaggio o se ci si è dedicati con molta intensità ad una zona particolarmente contratta. Si danno delle serie di colpi molto ravvicinati e rapidi con le mani (vedi figura) di intensità variabile. I colpi possono essere focalizzati su una singola zona o, se la superficie è più ampia, spostando le mani su tutta la cute da trattare

Le zone da massaggiare: collo e spalle

Una delle cause principali dei dolori muscolari a spalle e corpo è data da una postura non corretta. Ad esempio alla guida, davanti al pc quando si lavora, si legge o si studia o addirittura quando si dorme.

Aggravante è la forte componente psicosomatica, in modo particolare lo stress, che irrigidendo tutta la muscolatura aumenta le cause di dolori e blocchi  (come il colpo della strega).

I problemi  cervicale e collo in generale possono anche dare disturbi di scarsa concentrazione, mal di testa e giramenti, sia per colpa dell’irrigidimento muscolare sia per la postura scorretta che rallenta il flusso sanguigno. Il massaggio diventa un toccasana, allentando tensioni e dolori.

Precauzioni: la zona del collo ed in modo particolare la cervicale, sono parti ricche di terminazioni nervosi e molto delicate. Ti consiglio di utilizzare molta attenzione nel trattare quelle zone, in modo particolare sarebbe più indicato non usare particolare pressione o addirittura non massaggiarle ma lasciarle ad un professionista. In modo particolare se la persona ha già fastidi regressi alla cervicale.

Posizione: la migliore è senza dubbio quella sdraiata con un cuscino basso dietro la testa, oppure a pancia in sotto con un cuscino sotto l’addome e con la fronte poggiata sulle mani. Per questo tipo di trattamento è sconsigliato di restare seduti perché la posizione non permetterebbe un totale abbandono.

Massaggio: come da figura il massaggio deve partire o direttamente dal collo oppure dall’attaccatura con le spalle.

Essendo muscoli particolarmente “rigidi” consiglio di iniziare prima leggermente con uno sfioramento per poi impastare i muscoli sempre con maggiore energia e forza. Il movimento può essere fatto sia dall’alto verso il basso sia verso l’esterno (fedi figura) arrivando all’articolazione del braccio.

Poi si può fare un movimento inverso, quindi dall’esterno della spalla o dalla schiena (mani con pollici verso l’interno) fino al collo sul quale si può fare un leggero sfioramento.

Le zone da massaggiare: Addome

Molto spesso si pensa che il massaggio vada fatto soltanto sulla schiena, collo e spalle. In realtà massaggiare l’addome/petto è fondamentale per riequilibrare le tensioni degli organi interni come polmoni e stomaco.

In più essere massaggiati davanti è una sensazione veramente bella, per certi versi più intima visto che si apre all’altra persona ancora di più. Vengono anche calmati e rilassati i nervi, stimolato il sistema respiratorio e digestivo e aiuta a sciogliere i classici “rotolini” sulla pancia.

Posizione: sdraiato a pancia sopra con un cuscino basso dietro la testa.

Massaggio: iniziare con dei movimenti molto leggeri, di solito si parte con uno sfioramento. Deve essere un massaggio lento, con le dita rivolte verso la testa le mani devono essere appoggiate vicine verso il basso dell’addome: come in figura si inizia il massaggio dalle costole con pressione costante per poi spostarsi  verso i lati e infine ridiscendere.

A questo punto puoi iniziare un massaggio più energico, l’impastamento deve partire da un’anca per spostarsi all’altra.

Infine si può passare ad uno sfioramento finale per rilassare la parte, essendo una zona molto sensibile e delicata è importante evitare che i muscoli si contraggano, questo è possibile partendo sempre da massaggi molto leggeri e senza mai togliere almeno una mano dall’addome.

Il torace può essere trattato allo stesso modo per quanto riguarda gli uomini, se è una donna invece ti consiglio di evitare, specialmente all’inizio il seno. Da massaggiare molto delicatamente solo dopo un po’ specialmente se il massaggio sta diventando più “erotico” .

Le zone da massaggiare: Braccia e mani

Il vantaggio del massaggio a mani e piedi è che lo si può fare ovunque, magari come preliminare al sesso, come gioco intimo da vivere anche in luoghi pubblici (senza rischio di denuncia per atti osceni!). Immagina che durante una bella cena lei ti dica che è stata una giornata stancante e stressante, potrebbe sottintendere anche che non ha voglia di fare sesso.

Allora prendi una sua mano ed inizia un lento e rigenerante massaggio, in cui il contatto di pelle sveglierà in lei qualche fantasia, mentre lo fai potresti anche raccontarle in un orecchio come vorresti massaggiarle tutto il corpo, accarezzarla e baciarla tutta (flirta con lei), sicuramente sveglierai la sua sessualità.

Dal punto di vista prettamente “tecnico” le mani sono una delle zone su cui maggiormente si scarica lo stress. Si irrigidiscono moltissimo e spesso hanno una cattiva circolazione, le famose mani fredde (e cuore caldo), che può essere anche una scusa per iniziare un massaggio!

Uno dei segreti di un buon massaggio alle mani è di fare movimenti  piccoli senza quindi trascurare i dettagli.

Posizione: per il massaggio alle mani, ovviamente, non c’è bisogno di spogliarsi, può essere fatto ovunque ed in qualsiasi posizione. Lo stesso olio per massaggi, seppur, utile, non è essenziale. Per le braccia invece è consigliato di stare sdraiati pancia in su con testa e ginocchia poggiate su dei cuscini.

Massaggio: per le mani inizia con uno sfioramento con movimenti circolari e allo stiramento alternato di un lato della mano.

Massaggia poi le singole dita partendo dal pollice, dalla prima nocca (quella attaccata alla mano) sali lentamente per tutto il dito avendo cura di aumentare la pressione alle articolazioni che sono le parti che più subiscono la tensione muscolare.

Le pressioni devono essere “circolari”. Alla fine per ogni dito fare una sorta di allungamento del dito stesso, molto leggero ma energico. Invece per le braccia è meglio iniziare con uno sfregamento leggero dal polso che sale fino alla spalla.

Poi aumentando la pressione si passa ad un frizionamento. A questo punto si devono sciogliere le tensioni che sono più in profondità con un impastamento medio a tutti i muscoli del braccio (bicipite, tricipite e avambraccio).

Le zone da massaggiare: Gambe

Posizione: sia sdraiati pancia sotto, che sopra, va benissimo. L’importante è che la persona sia comoda e rilassata.

Massaggio: si parte sfiorando leggermente tutta quanta la gambe, spalmando così bene l’olio (che andrà messo più volte per far scivolare bene le mani).

I polpacci vanno massaggiati prima insieme con le mani con un movimento leggero per poi dedicarsi singolarmente, con entrambe le mani e la tecnica dell’impastamento dal basso verso l’’alto (vedi figura) aumentando la pressione esercitata.

Solitamente i polpacci subiscono un lungo sforzo nell’arco della giornata, dedicarci molto tempo fino  a quando non si sente il muscolo più rilassato

Per massaggiare la parte posteriore della coscia (vedi figura) appoggiare i palmi delle mani spingendoli in direzione opposta (destra verso l’interno, sinistra verso l’esterno) e esercitando pressioni abbastanza forti fino ad ottenere una torsione dei muscoli.

Fare lo stesso movimento anche per il ritorno, in modo che le mani si ritrovino alla posizione di partenza.

Le cosce sono una di quelle zone che possono essere “maltrattate” un po’ di più, essendo muscoli molto grandi devono essere trattati prima con uno sfioramento ed infine con un impastamento deciso.

Ovviamente sulla parte esterna delle cosce si può applicare una pressione maggiore e più dolce e leggera per l’interno coscia che è una zona nettamente più sensibile

Le zone da massaggiare: Piedi

Ho lasciato il piede alla fine di questo mini percorso del massaggio appositamente. Infatti per molti uomini, e donne, è una parte considerata molto erotica e per alcuni addirittura fondamentale come parametro di bellezza.

Quindi finire il massaggio, sia sensuale che puramente erotico, è necessario per evitare di eccitarsi troppo e buttarsi nell’amplesso a testa bassa. In più i piedi sono la parte più “stressata” e sollecitata del nostro corpo e massaggiarli non soltanto è piacevole, ma anche proprietà curative potentissime.

La riflessologia plantare non è altro che il massaggio del piede per stimolare gli organi del corpo associati a particolari punti dello stesso piede.

Rispetto alle altre zone, il massaggio al piede può durare da solo anche 1 ora, apportando benefici incredibili, stimolando e rilassando allo stesso tempo.

Potrai quindi dedicare parecchio tempo a massaggiarli alla tua donna, magari nella vasca da bagno, mentre parlate, scherzate e giocate, per essere poi pronti a fare dell’ottimo sesso!

Posizione: non c’è una posizione migliore in assoluto, come dicevo potete farlo nella vasca da bagno, o mettendo due poltrone una di fronte l’altra e massaggiandoveli a vicenda.

Unica accortezza di non esagerare con l’olio perché lo scivolamento eccessivo  potrebbe provocarvi il solletico (anche se a volte potrebbe essere bello proprio per questo).

Massaggio: si può iniziare con un leggero sfioramento per preparare il piede ad uno più incisivo. Come in figura si fa pressione sulla pianta del piede con il pollice che preme ed allo stesso tempo fa un movimento rotatorio che scioglie in profondità le tensioni.

Dalla parte della pianta passa fino all’attaccatura delle dita, sempre con i movimenti circolari, massaggia ogni zona per almeno un paio di minuti per poi passare a quella seguente. Una volta massaggiato in questo modo tutta la pianta uno sfioramento rilassante con abbastanza olio per rilassare il piede.

Poi ripeti lo stesso massaggio ma con una rotazione del pollice inversa ed aumentando considerevolmente la pressione. Lei potrebbe sentire quasi dolore, ma un dolore per così dire “piacevole”. Puoi anche massaggiare l’intero piede partendo dalla caviglia e scivolare fino alle dita, fallo più volte con una intensità sempre maggiore, e molto olio in questo caso.

Ora sei cintura nera di massaggio, in teoria

Arrivato a questo punto ti ho mostrato le varie tecniche e zone da massaggiare. Il mio consiglio è di studiarne, per ora, una soltanto. Quella che pensi possa piacerle di più.

Se ad esempio sta molto in giro per lavoro, un massaggio ai piedi potrebbe essere perfetto. E ricorda sempre che anche se il massaggio non è professionale, anche solo il fatto di esserti impegnato le farà piacere migliorando il vostro rapporto e intimità.

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