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Il piedistallo non è il posto dove mettere una ragazza (o Ex)

Una delle mie “frasi celebri” è: tirala giù dal piedistallo! Con questo non intendo dire di essere violenti, ma semplicemente che la persona che hai di fronte non è superiore a te o chissà cosa. Potrebbe essere adatta per una relazione, una trombamicizia, un’amicizia o nulla.

In tutti i casi lei è un essere umano come te, con pregi e difetti, e non vale più di nessuno al mondo (e neanche di meno).

Questo ti dovrebbe far capire che lei stessa ha dei limiti e difetti, le sue azioni non sono sempre logiche – anzi non lo sono quasi mai quando si parla di seduzione – e come te commette errori. E i suoi errori tendi, ne sono certo, ad analizzarli con assoluta meticolosità pensando che abbiamo dietro significati particolari.

Per evitare fraintendimenti devi:

Sicuramente stai pensando, ne sei convinto, che lei sia l’unica, la più bella ed intelligente creatura che Dio abbia mai messo sulla Terra.

Giù dal piedistallo, è l’unica via per sedurla

È un bel modo di valutarla e considerarla, ma per sedurla è sbagliassimo. Questo per molteplici ragioni che vedremo in seguito.

Per adesso ti basti sapere che lei non è così, sei stato tu a creare una creatura tanto perfetta e dolce, sei tu che l’hai innalzata sul piedistallo. Ad esempio (si parla sempre di ragazze maggiorenni!) a lei piace il sesso molto più che a te, di sicuro! La cosa di cui non può fare a meno quando sta con un ragazzo seconde te qual è?

  • La dolcezza? NO
  • L’intimità? NO
  • La fiducia? NO
  • Il rispetto? NO
  • Il romanticismo? NO
  • Le coccole? NO
  • La comunicazione? NO
  • Gli interessi in comune? NO
  • IL SESSO? SI

E per essere attratta da te ha bisogno di sentire un infinito impulso sessuale, ma se tu sei in basso, e lei sul piedistallo, non sarai mai in grado di farglielo provare.

Un semplice esercizio pratico

Per tirarla giù dal piedistallo ti propongo di fare un semplice esercizio:

  1. Prendi foglio e penna.
  2. Scrivi tutti i suoi difetti.

Se non ha difetti, o meno di 4-5, allora vuol dire che non la conosci abbastanza per giudicarla, oppure che hai una visione distorta di lei.

Giorno per giorno rileggili e aggiungi quelli che ti vengono in mente, devi essere molto critico nei suoi confronti, senza giustificarla.

In poco tempo ti renderai conto che è un essere umano come te, con lati positivi e negativi. Non è perfetta ne tanto meno non ne troverai altre così fantastiche dopo di lei.

Dio ci ha dato la sfortuna di dover combattere con le donne, ma allo stesso tempo ne ha fatte molte di loro che vale la pena conoscere e frequentare.

37 commenti su “Il piedistallo non è il posto dove mettere una ragazza (o Ex)”

  1. Ciao Sensei. Come ti ho raccontato, martedì si era rifatta sentire esordendo con l’audio del suo amico che parlava anche lui della stessa destinazione di viaggio, con lei che aggiungeva che anche lui voleva andare lì. Come sai, mi ha infastidito questa cosa, perché mi è sembrato il solito pattern del vantarsi e farmi sapere. Come hai detto però, come più volte ho pensato, bisogna viverla con leggerezza e difatti mi sono limitato ad un “ok”. La sua risposta poi è stata da antologia, con un “entusiasmo” che puzzava di colpo accusato da parte sua. Che poi, seriamente, che risposta si aspettava? Probabilmente il suo è stato un test che ho rispedito al mittente e la mia risposta, in tal senso, è stata ancora più palese: “certo che sono entusiasta, tu?” Lei si è limitata a rispondere positivamente e a scrivere di sperare che questa cosa si possa fare. Fino a qui, a parte questa risposta, eri abbastanza informato.
    Mercoledì poi, con una scusa praticamente, mi ha contattato per chiedermi se sapevo di certe graduatorie per una sua amica. Le ho risposto per quel che sapevo e ha subito attaccato per il viaggio, chiedendomi se avevo visto qualcosa e dicendomi che che l’indomani, giovedì, avrebbe sentito l’agenzia viaggi. Le ho risposto positivamente, scrivendole una mini lista di hotel e mandandole la foto di un foglio di appunti con una serie di spiaggie coralline (il nostro target) da visitare, aggiungendo poi che anche io avrei sentito un’agenzia. Mi risponde che avrebbe guardato nel pomeriggio e da allora è in silenzio radio. La domanda che ora ti pongo è: considerando come mi sono comportato nel mese di luglio, considerando che ora è lei quella ad essersi “esposta” (anche se ho l’idea che lei abbia contattato me come porto sicuro, per mancanza di alternative), considerando che io ho già cercato qualcosa e lei ancora non mi ha dato responso, devo farmi vedere partecipativo o mi devo limitare ad interagire quando mi scrive lei, quindi mantenendomi abbastanza freddo da questo punto di vista? Il canovaccio di comportamento poi per l’eventualità del viaggio l’abbiamo abbastanza sviscerato, ma in questa fase non mi è ben chiaro come mi devo comportare. Visti i due giorni di silenzio mi devo fare sentire io adesso o devo aspettare che sia lei a farsi sentire? Da un lato non voglio darle l’impressione di essere disinteressato e di non avere entusiasmo (che sono l’ammazza voglia di viaggiare assieme per eccellezza), ma dall’altra non voglio nemmeno espormi e darle l’impressione di morire di lei e di chiudere questo viaggio alla svelta.

    1. Senti, ma io non posso dirti TUTTO quello che devi fare, ma me la devo scopare io o tu? Da mesi parli di crescita personale, maschio alfa e cose simili senza che tu riesca una volta a fare una cosa, eventualmente sbagliandola, e tenertela in saccoccia come farebbe qualsiasi persona sana ed equilibrata. Ti ho già detto chiaramente cosa fare, sul “come” vedi di trovare anche tu qualche modo perché non sono te e sei tu che devi imparare, e si impara solo agendo, sbagliando e riflettendo.

    2. Stavolta mi permetto di “intromettermi” io Doc, nelle tue faccende. Da come scrivi per me è evidente che tu ci tieni molto a questa cosa che stai organizzando con lei. I suoi messaggi mi sembrano un cercare conferma a questo, alimentandoti ma lasciando fare a te gran parte del lavoro. Non va bene, da tutti i punti di vista, pratico e seduttivo. Lascia che sia lei a mantenere la parola data e farsi sentire avendo dimostrato di essersi impegnata un po’ di più. Quello che hai fatto dopo il “le ho risposto positivamente” io l’avrei evitato. Doveva farti sapere, e che ti faccia sapere mostrando i frutti del suo lavoro e del suo impegno, verso il viaggio e quindi verso di te.
      Intendiamoci, probabilmente da “dentro” io avrei agito come te, ma si sa che siamo sempre più bravi a gestire le faccende degli altri che le nostre.
      Quindi, in definitiva, dai retta alla ramanzina del Sensei, prenditi il rischio di sbagliare anche aspettando e non facendo nulla, che secondo me è la cosa migliore in questo momento. Siete rimasti che ti deve far sapere no? Bene, allora aspetta! Il che non vuol dire essere freddo quando interagite, sarebbe innaturale secondo me, ma lasciare che sia lei a investire!

      1. C’era bisogno di rispondere in questo modo stizzito, ai limiti della permalosità? Non hai bisogno di esasperare in questo modo il mio confronto, il mio essere, dicendo che non riesco una volta a fare una cosa da solo, perché è una grandissima fesseria. I miei errori gli ho sempre fatti, gli ho sempre accettati e, in modo sbagliato sicuramente, anche amplificati e usati come punto di partenza per una riflessione a 360 gradi.
        Se sono qua a scriverti, a fare diverse chiamate, è per apprendere gli errori e l’esperienza che tu puoi insegnarmi, non certo per arrivare a “scopare” con la femmina di turno. E’ così che vedi il mio percorso? Come un automiglioramento per arrivare a farmi la scopatina? Te l’ho detto decine di volte che tutto questo percorso è esperienza che sto apprendendo e se vedi il mio scrivere, il mio parlare assieme, come un modo per farmi imboccare, allora smetterò di scriverti ed interagire con te. Interagire mi ha aperto delle possibilità che da solo non sono riuscito ad aprirmi e difatti di coglionate ne ho fatte. Con questi confronti sto imparando di più che a sbattere le corna, rompermele e poi nemmeno capire il perché le cose non siano funzionate. Non c’è bisogno di generalizzare e banalizzare, qualsiasi commento esso sia.

        1. Leggi cos’ha scritto Junior Senior che è nella tua stessa situazione. Te la prendi perché ti sgrido? Povero piccolo. Sono una brutta persona lo so, che merita il peggio dalla vita. O forse hai capito solo quello che ti faceva comodo per non affrontare la verità che ti ho sbattuto in faccia. Finiscila, dico davvero e fai autocritica seria perché, e mi spiace essere così diretto nel dirtelo ma sembra proprio che tu non voglia capirlo, sei pesante oltre ogni limite.

      2. Eccomi, già con news.
        Come ti avevo anticipato, lei ha “attaccato” con alcuni messaggi, a cui non ho dato molta importanza: “ci possiamo sentire adesso?” “sentiamoci dopo, quando hai finito di lavorare”. Mi ha poi videochiamato e abbiamo fatto due chiacchere: 18 minuti di chiamata che, come imparato, ho chiuso io e con lei che continuava a parlare e parlare, arrivando io quasi letteralmente a scappare.
        Mi ha parlato dei suoi problemi con la professoressa della tesi, problemi a cui non le ho dato una soluzione, ma ascoltata e “guidata” (maieutica), arrivando a sgonfiare la questione e lasciandola più serena. Mi ha poi parlato del viaggio e, mentre parlavamo, mi ha chiesto rassicurazioni sul fatto che avessi capito il ruolo di amici. Io ovviamente le ho risposto di sì, per quelle due/tre volte di fila che mi ha chiesto se avessi capito, sempre con calma e con educazione, e con lei che, senza che io la imbeccassi su niente, “eh no perché sei andato avanti un anno con questa storia”. Non sono sicuro che abbia usato questa specifica terminologia, ma il senso era chiaro. Io poi, alla terza/quarta volta che me lo ha detto ho tagliato facendo lo stupido con un’emoticon delle videochiamate di facebook. Le ho fatto un paio di battute, che stesse meglio con le emoticon piuttosto che senza, a cui le ha risposto sempre indispettita/divertita. Mi ha persino sparato un dito medio, come quando la prendevo in giro mentre ci sentivamo.
        Alla fine poi ho chiuso io, con lei che andava avanti a parlare e parlare e con lei che ad un certo punto mi ha detto “ma dove devi andare?” “ho da fare le mie cose”, detto col sorriso. Lei invece continuava oh… Ci siamo dati come compito di cercare qualcosa e via. Adesso vedrò magari di farmi sentire domani sera/mercoledì, in funzione delle ricerche fatte o aspetto che sia lei ancora a farsi sentire?

        1. Adesso cerca delle eventuali alberghi ecc e appena li hai la contatti, nell’arco di un paio di giorni, non prima.

      3. Buonasera Sensei.
        Non ti avevo scritto la mia decisione, ma penso tu l’avessi intuita: non dirle nulla. Non per paura di aprire gabbie o di incasinarmi ancora una volta, anzi, piuttosto invece per tutto ciò che ci siamo detti oltre a quella questione. Tante ragioni diverse, che non ti sto ad elencare, ma che sappiamo entrambi.
        Ora, oggi (6 agosto) è il mio compleanno e lei mi ha sorpreso, scrivendomi qualche minuto dopo la mezzanotte un messaggio di auguri, con faccine, bacini ed emoticon varie. Mi ha sorpreso e mi ha fatto piacere (per la cronaca, ho risposto con un grazie e due emoticon con le guance rosse). Non mi aspettavo minimamente mi scrivesse e tanto meno mi aspettavo lo facesse praticamente subito a mezzanotte, come prima persona a farmi gli auguri.
        Lei, durante il mese e mezzo (a dire il vero praticamente due mesi, essendo la mia primissima azione, quella di chiederle se stava bene dopo aver sentito la notizia dell’altra ragazza, risalente ai primissimi di giugno) di mio approccio non ha mai dato empatia “gratuita” (nel caso non fosse chiaro, il fatto di cercarmi lei e non invece limitarsi a rispondere ai miei input diretti) e ho pensato che forse non è stato poi così casuale. Con questo non sto dicendo che lei stia covando qualcosa o chissà che altro, visto che gli auguri li si fanno anche al compagno di scuola, ma semplicemente che se fino ad ora non ha mosso un dito, adesso almeno lo sputo di scrivermi per il compleanno, con tutte le azioni che ho fatto, gliel’ho mosso ahahahahah
        Comunque, questo messaggio, per quanto fatto subito, significa nulla: questo messaggio non fa nemmeno la piuma della rondine che (non) fa la primavera.
        Quindi? Io sicuramente non devo fare nulla: con tutto l’impegno che ci ho messo, col fatto che lei mi alla domanda “ci vediamo?”, la questione su cui avrebbe dovuto fare scopa, ha risposto con 40 secondi di “non so”, la cosa da parte mia è finita lì e deve finire lì, altrimenti sarebbe veramente da beta. Poi oh, non sia mai che, le mie azioni, la mia leggerezza, il fatto di averle dato prova che mi sono stufato di lei, non l’abbiano smossa a fare un passo verso di me. Ma questo è tutto da vedere.
        Io sicuro vado dritto per la mia strada e via.

        1. Lei ha “capito” che ti stai allontanando davvero, quindi ha fatto un’azione furba e pensata per catturarti di nuovo e ricominciare questo teatrino tutto dall’inizio. Evita di farti prendere, come dici tu sarebbe da vero beta, è il momento di lasciarla lì dov’è e andare avanti per la tua vita.7
          Ps: Auguri!

        2. Sì, mi pare abbastanza evidente che l’azione sia volta al fine da te descritto: mi sembra davvero troppo mirata e pensata. Potevo rispondere con freddezza e fare il permaloso, ma non ho astio o remore nei suoi confronti e avrei fatto il suo gioco. Soprattutto non ne ho sentito il bisogno.
          È cambiato in me qualcosa, come mai da quando è finita con lei, che mi sta piacendo molto e mi sta permettendo di vedere lei e la nostra storia in modo diverso. Bene così
          Ps: grazie <3 <3

        3. Sto seguendo con interesse e curiosità la vicenda di Doc S, che ricordo essere vecchio “compagno di commenti”, come me, su TpS. Capisco la situazione e l’analisi del Sensei è esattamente quello che pensavo anch’io leggendo l’ultimo commento sugli auguri di compleanno. Ed è un pattern comportamentale fin troppo standard (del quale temo di poter diventare vittima anch’io con la tipa del Kenya della quale parlo nei miei commenti recenti). Nel mio caso, per ora, il Sensei mi consiglia di non alzare ancora bandiera bianca, vedremo come va.

          Io francamente mi chiedo perché loro agiscano in questo modo: lo so, fa piacere ricevere attenzioni, carinerie e magari favori anche da quello a cui non la daresti mai. Ma questo è un comportamento RIPROVEVOLE e altamente IMMORALE: tenere la gente attaccata a una cordicella al solo scopo di giocarci per i propri comodi, ignorando completamente la sofferenza che si reca all’altro. A questa donnine, c’è da augurare che trovino i peggiori uomini mai esistiti, manipolatori e insensibili almeno quanto loro.

          Detto questo, in generale e quindi non solo da un punto di vista seduttivo, perché è sbagliato, o non sarebbe consigliato, essere diretti e dire “senti, avevo interesse a conoscerti meglio, ti ho invitata più volte ma hai sempre risposto picche, quindi se non te ne frega davvero nulla fai prima a dirmelo, così la finiamo con questa pantomima e buona vita.” Ora, posso capire che un messaggio simile non la convincerà a uscire, ma è da beta? E’ sbagliato perché così se non è interessata non ci sarà mai un ritorno e se invece uno sparisce e basta ci diamo comunque la possibilità che lei torni su suoi passi? (Che poi potrebbe farlo non per suo ritrovato interesse ma solo per avere conferma del nostro, come sembra questa qui abbia fatto con Doc S…)

          1. La ragazza di DocS ha, a mio personale avviso, tratti manipolatori e anempatici che potrebbero rivelare tratti di narcisismo patologico (o pura stronzaggine). La tua, da quanto mi hai descritto, potrebbe essere solo confusa/in difficoltà/aver subito violenza/abusi/sofferenza, quindi le darei il beneficio del dubbio. Le donne amano essere corteggiate, ma solo quelle “vere” sanno portare rispetto per altri esseri umani come loro e chiudere quando non provano alcun interesse (vale anche per gli uomini, sia chiaro).

          2. Capisco, situazioni diverse e ragazze con personalità differenti.
            C’è anche una vicenda come questa che mi hanno raccontato: lui invita lei ad uscire (trattasi di primo appuntamento, però), lei rifiuta due inviti, poi però si lamenta con le amiche perché lui sparisce. Le fanno notare che gli ha risposto picche due volte, e lei si giustifica dicendo che lui è l’uomo e se la vuole davvero deve insistere, altrimenti vuol dire che vuole una ragazza “facile”. Francamente sono basito: se uno insiste sbaglia, se non insiste e sparisce sbaglia lo stesso. Certo dipenderà dalla tipa in questione, ma uno non può sapere a priori come sono le ragazze….

            Ma pensi che, in ogni caso, sia sbagliato mandare a una ragazza che appare “indecisa” (davvero o per finta) un messaggio come quello che ho scritto nel commento precedente? Se si, perché?

          3. Buongiorno Junior! Sì, vecchio compagno di battaglie su tps, since november 2011. Oramai facciamo parte della stessa tribù. Mi ricordo anche io di te e ho intraletto anche io la tua storia.
            Per quanto riguarda la mia, occorre fare un piccolo, fondamentale, appunto: lei è una ragazza che ho frequentato per circa 8 mesi, come coppia diciamo, 2 anni fa. Parlo di “frequentazione” perché mi reso conto che forse io non sono mai stato un fidanzato per lei, quanto piuttosto uno con cui ha provato tanta passione, affetto e niente più. I problemi sono esplosi quando, nel pieno della fase del mio innamoramento e, in teoria, anche del suo (ci frequentavamo da 5 mesi e in quei 5 mesi le cose sono sempre andate davvero alla grande, con lei che si era esposta positivamente diverse volte nei miei confronti), dopo 3 settimane dalla sua partenza per un exchange universitario, mi ha messo fortemente in discussione in favore di uno che aveva conosciuto da 2 giorni. In realtà erano già state esplicitate in partenza delle sue intenzioni in merito al modo in cui avrebbe voluto viverci; pensieri che poi, a sua detta, sarebbero cambiati nei mesi a seguire… Essendo lettore già da tps, so già probabilmente cosa ti sta passando nella testa e, ad oggi, con mente fredda, pure io penso le stesse cose. Si perché è stato anche un problema di idealizzazione: io ho idealizzato lei e il nostro rapporto, nonostante invece c’erano tutti i segnali di una cosa che per lei era diversa o che per lo meno, si sarebbe dovuta vivere più lentamente e meno responsabile (userei il termine fatalista, ma non è un termine che si addice a come vorrei vivere la mia vita). Questo non mi ha mai permesso, fino a tempi molto recenti, di vedere tutta la situazione con lucidità. Poi ci sono state mille vicissitudini, mille casini, mille comportamenti sbagliati, secchiate d’acqua gelida, veleno, immaturità. Insomma, è una storia abbastanza intricata, dopo ci sono stati davvero davvero troppi trascinamenti, che è stata veramente abbattuta troppo e che è davvero troppo lunga da raccontare in tutte le sue sfaccettature. C’era di mezzo anche un viaggio, nel luogo dove era andata in exchange; viaggio che poi mi passò piano piano la voglia di fare a causa dei suoi comportamenti e che poi lei ha usato per accusarmi di essere un chiacchierone, di non essere un uomo di parola e altre coglionerie varie.
            Ciò che posso dirti però è che era una situazione praticamente irriprendibile, e difatti, nonostante io mi sia posto a lei veramente con leggerezza, passione e ironia, non ho sortito (come ho scritto) nessuna sua risposta empatica. Lo stesso Sensei mi aveva messo in guardia in merito alle possibilità quasi nulle di recuperare la cosa.
            Ora, venendo alla questione da te posta, senza filosofeggiare troppo, ma è abbastanza evidente che il meccanismo qua posto e da te sollevato, è un comportamento tipico nello schema dell’essere umano. Uomini e donne, senza distinzione di sesso. Perché l’ho visto fare da entrambi i sessi. Affrontarlo in una discussione senza tirare una pappardella è difficile, ma io credo che non ci sia da arrabbiarsi o prendersela con questo genere di comportamenti: credo che sia un “riflesso” spontaneo delle persone immature relazionalmente. Ultimamente è sorto il concetto di “intelligenza emotiva” e credo che ruoti tutto intorno a questo concetto. A tutti piace avere e ricevere attenzioni, anche da quelli che non conosciamo o non ci interessano. Oggi poi, con questi social è ancora più evidente: una corsa a ricevere più likes, sia per soddisfare il proprio ego, pieno di ferite ed insicurezze, che per, ancora per insicurezze e senso di “incompletezza”, per fare vedere quanto si è desiderati e quanto si è fighi. La primissime differenza però sta nel non giocare con le persone a cui interessiamo. E questo è un atto di maturità che ho visto veramente in poche persone.
            Per quanto riguarda lei, a me piace pensarla semplicemente come una ragazza con un comportamento da stronza. Non credo e glielo auguro con tutto il cuore, che lei sia una narcisista patologica. Credo semplicemente che lei abbia alcuni tratti condivisi con il resto delle ragazze comuni che si trovano in giro e che sono tratti di cui posso fare a meno.
            Nulla mi vietava di andare avanti a corteggiarla, ma era chiaro dopo un mese e mezzo di mie attenzioni e di nessuna sua risposta empatica, la cosa sarebbe stata comunque unidirezionale e francamente a me una cosa del genere non mi andava.
            Tornando a te e concludendo, io l’anno scorso avevo deciso di impostarmi come dici tu, ossia di mandare dei messaggi come quelli da te descritti a quelle che facevano ghosting/stronze/preziose/mignotelle e così via. Sai cosa ho concluso? Niente. Ma non niente in termini seduttivi, ma niente per me stesso. Anzi, la sensazione è che poi finivo ancora di più per essere un beta, mi sentivo un beta quando rispondevo in modo pesante ai loro comportamenti. Con certe deficienti non ha veramente senso scendere a certi livelli. Poi è chiaro che se una si comporta da testa di cazzo, nulla ti vieta di prendere e ribaltarla, ma va fatto quando c’è ancora qualcosa. Farlo quando loro ti hanno già manifestato (in modo immaturo) il loro disinteresse, va a finire solo in un darle ulteriori soddisfazioni e tu invece a continuare a rincorrerle. Questo è il filo sottilissimo che c’è tra l’essere beta ed essere alfa ed è un filo di cui Sensei sa bene come io lo trovi uno dei punti più difficili da vivere. Io lo trovo veramente lo spartiacque definitivo. Secondo me sta tutto lì. Poi oh, per tante persone il tuo agire da alpha passa come se tu avessi agito da beta, ma sti cazzi. Sti cazzi nel senso che devi essere tu a vivere in pace con te stesso. Quello che va in giro con la padella da 10K al polso, il porsche, che si scopa le più fighe della città si sente un aplha perché lui ha tutto questo. Poi ci parli per 30 secondi e ti accorgi che è solo un dei tanti dementi che a te non reggerebbero nemmeno la carta igienica in bagno. Che devi farci? Nulla. Stai pur certo che lui comunque quando incontra una donna alpha viene rigirato come un calzino.

        4. Dichiarazioni a semifreddo, oltre a quelle che già sai.
          Risposta abbastanza scontata e classicamente accomodante “non so, perché non ho i programmi ben definiti”. Estremamente chiara e semplice. Per di più, aggiungendomi alla fine il dettaglio “volevo andare a trovare un mio amico (in un altro paese)”, che rende la cosa ancora più forte ed evidente: sono single e vado io, femmina, a trovare un maschio in un altro paese, ossia sono molto presa da lui. Poi mettici che già lo scorso anno doveva andare da lui e alla fine non ci andò, il che rende la passione che scorrerà tra loro ancora più forte e selvaggia (conoscendola da questo punto di vista). E’ normale poi che le mie azioni siano vane, avendo lei corpo e mente per un altro. Mettici poi tutto il resto, e tiriamo la somma conclusiva.
          Non mi aspetto altro, niente, nemmeno che lei si impazzisca e ci dia la possibilità di vederci, che comunque la porrebbe a me con un mood già impegnato…
          Adesso comincia il percorso di cancellazione, quello vero e serio, quello che avevo cominciato ma che poi non ho mai portato avanti. Arriva la parte davvero più difficile in assoluto. Affronterò anche questa. Forza

        5. Aggiornamento.
          Ha pubblicato lei su whatsapp una storia (che ho visto tramite le cartelle nascoste di android, quindi non le ho lasciato la visualizzazione) dove è ritratta mentre, molto sorridente, porge una torta di compleanno ad un ragazzo seduto a tavola. Avendo una buona memoria, so chi è: lui è praticamente un suo “amico” (perché appunto le cose potrebbero essere cambiate) di vecchia data, un ragazzo che conosce da molto prima di me, con cui ha fatto le scuole superiori e che, in un paio di occasioni, mi ha nominato. Mi aveva detto anche che lui ci aveva provato più volte con lei e che ogni tanto, anche quando stavamo assieme, la chiamava.
          Ho notato che su whatsapp ha messo la descrizione della foto con il punto esclamativo a forma di cuore, che potrebbe voler dire tutto e niente, anche se ci potrebbe stare che sia lui il possibile frequentante o potrebbe essere banalmente uno dei suoi tanti amici maschi…
          Ad ogni modo, in comunque io devo agire a prescindere. Suggerisci qualche cambiamento di mossa e/o di tempistica? Posso comunque giocare la mia carta domani, nonostante la storia su whatsapp? Perché io ho la sensazione che agendo domani apparirei come quello che sta agendo solo in virtù della sua storia. Forse a questo punto meglio aspettare giovedì. Non trovi?

        6. Fatto 30, facciamo 31.
          Ha “festeggiato” con le sue tre amiche nella sua baita di montagna, quindi (per ora) nulla in grande stile. Ha pubblicato alcune stories di lei con la corona di alloro ed una torta. Dalle anteprime, lei sembrava davvero bellissima, con un elegante vestito rosso… Io comunque ovviamente, come da copione, non ho visualizzato nulla.
          Ora, noi ci siamo detti che devo sbattermene e mandarle il messaggio dei costumi. Agendo così, molto probabilmente, mi imbeccherà sulla questione delle due foto, in un modo o nell’altro: a marzo se ne uscì con “non mi hai nemmeno fatto gli auguri” e questa storia di non farle il messaggio per certi suoi traguardi o comunque di scriverle per certe situazioni me l’ha sempre “fatto pesare”. Sappiamo entrambi però che lei non ha mandato le foto direttamente a me e che io, come poi è, semplicemente non le ho viste.
          A tal proposito, posso facilmente evadere dalla questione dicendo che non avevo fatto caso alle stories e poi, visualizzandola, se fosse per me, le direi che è bellissima (con un audio) perché è quello che veramente penso. Non penso possa essere a titolo di “obbligarla della mia presenza”, perché sarebbe in risposta ad una azione che lei mi chiede di fare, ma non vorrei nemmeno sbagliare in questa fase delicata e ricordo del tuo divieto ai complimenti diretti, se non per mezzo di passione

          1. La situazione bene o male la sai: ho fatto tutto (esteticamente anche delle belle foto) e lei è stata molto telegrafica nelle risposte, assolutamente non propositiva. Se la scorsa volta abbiamo parlato di un pizzico di malizia, questo giro non era nel mood (?) giusto. Partecipazione minima, se non inizialmente quando mi sembrava scalpitasse per avere le foto. Magari ha capito il gioco?
            Ho poi provato a farle i complimenti, un paio di ore dopo con un audio, alle sue foto con la corona d’alloro: “la corona ti illumina e… mi piace il modo in cui sorridi, il tuo sorriso”. Lei “grazie :)” Anche qua una reazione molto semplice, neutrale. Probabilmente c’entra anche il fatto che sia con le sue amiche o comunque sia impegnata, però sinceramente se dopo la telefonata e lo stuzzicare c’è stato un crescendo, adesso è come se avessimo fatto un passo indietro, o comunque di lato… Forse, a giudicare dalla reazione, quest’ultimo complimento era meglio evitarlo e farmi i cazzi miei, senza visualizzare, come avevamo detto. Vabbuo… Spero io di non avere fatto danni o di averle dato la sensazione di uno che si vuole inserire.
            Comunque, complimenti a parte, va bene così probabilmente: alla fine, come abbiamo detto ieri sono giusto di un mese fa le bastonate durante la telefonata e di 3 settimane fa la sua non risposta al chiederle come stava… Quindi sì, piccolissimi passi che comunque, probabilmente, ci sta non portino sempre ad un crescendo. Aggiungiamo anche questo tassello al mosaico e vediamo.

        7. Ti riporto qua gli aggiornamenti…
          Le ho mandato l’audio sui costumi e mi risponde in pochi minuti con un audio, dicendomi: “quello a pantaloncino, a slip mi sembra troppo che vuoi fare vedere il pacco”… Era fuori casa e il tono era tranquillo. Provo una mossa per vedere se avrebbe parlato ancora del pacco: “il pacco? Io i pacchi li spedisco con ups e dhl… Col corriere insomma ahahaha”. Diciamo che il mio messaggio non è stato il massimo dell’originalità… La sua risposta, scritta: “hai capito”… Le scrivo: “comunque il costume a slip è più veritiero 😉 il pantaloncino inganna” Lei: “meglio l’effetto sorpresa” E io: “hai ragione, l’inaspettato è sempre più bello del previsto”. Visualizza e non risponde più…
          Ora, a prescindere dal fatto che non sono stati certo i miei migliori messaggi e che avrei potuto fare di meglio, l’effetto sorpresa di cui parla è la stessa definizione/effetto che in più di un’occasione mi ha detto di avere avuto con me la prima volta. Non so se ci sia voluta essere malizia o comunque riferimento, anche se le parole sono le stesse e francamente non mi sembra, ma lascio te giudicare. Io ho come la sensazione che lei abbia partecipato, ma senza esporsi… Non so, lascio a te un’opinione ed eventualmente la prossima mossa

          1. Mi ha fatto divertire quando ha scritto dell’effetto sorpresa, ed effettivamente, pensandoci, un pizzico di malizia potrebbe averla messa. Piccoli passi, piano piano… Sicuramente per lo meno ci avrà pensato.
            Avendola contattata ieri con la questione “passionale”, adesso che cosa suggerisci? Una chiamata, per quanto a me piaccia ed essendo il mezzo più seduttivo e potente che possa usare in questa fase, potendo usare anche la mia voce, che come ti ho detto ha sempre trovato molto bella, mi sembra un filo troppo ravvicinata a quella di giovedì scorso. Ma potrei sbagliarmi ed essere invece un’arma giusta… Per ora forse meglio un altro messaggio, e poi la chiamata. Potrei magari mandarle qualcosa di originale, tipo quel famoso messaggio con la canzone cantata stonata oppure un’immagine simpatica o anche davvero un banalissimo “beunas dias, ho appena finito di rapinare una banca. Tu?” Graditissimo qualsiasi suggerimento tu abbia da darmi, anche mirato alla situazione, visti l’ottimo spunto dell’ultima volta.

            1. Chiedile se può darti il suo parere sul costume se le mandi le due foto. Vediamo la sua reazione.

            2. Ahahahahahahah mannaggia mannaggia.
              Non mi aspetto grandi reazioni, se non un “va bene”: risponderà sicuramente così, furbescamente, in questo modo freddo… Ma a quel punto però che dovrei fare?
              Perché a me vengono in mente diversi spunti. Innanzitutto potrei farle la domanda, visualizzare la risposta e poi lasciarla lì come una triglia. Sicuramente il pensiero poi le verrà, non solo perché si aspetta in sè comunque la continuazione del messaggio, ma anche perché la lasci lì, come se ti fossi dimenticato, e perché comunque, secondo me, avrà sicuramente curiosità, prima di tutto estetica, poi magari carnale. Insomma, farla sfrugugliare al pensiero. A quel punto lì potrei giocare davvero o a mandarle la foto qualche ora / il giorno dopo, oppure a dirle che ho scelto da solo e stop. Con la prima, sarebbe lo stimolo diretto, nudo e crudo. Con la seconda magari la ingolosirei e la porterei a chiedermi comunque la foto, però con la prima andre sicuramente sul bersaglio grosso.
              Ma… Non è che tu intendi la foto dei due costumi non indossati? Per poi magari lasciarla fantasticare, farle desiderare di vedermeli addosso e darmi un parere? Spiegati meglio, che la cosa mi sta intrigando parecchio ;D

            3. Aggiungo anche quest’altro commento/aggiornamento: forse è un attimino il caso di congelare temporaneamente la mossa del costume, in favore di un altro tipo di “approccio”. Durante la telefonata, mi aveva detto che avrebbe festeggiato con i suoi amici, tra “mercoledì e giovedi” (15 e 16) la sua laurea. La conferma arriva dalle anteprime dei suoi stati su whatsapp, in cui oltre ad una bella foto di lei con due sue amiche, ha messo uno stato dove stava preparando con loro la corona d’alloro.
              Ora, direi che non è assolutamente appropriato il discorso del costume, non per il momento… Domani è la sua giornata! Vorrei mandarle qualcosa (un audio penso sia il più carino), dove mi congratulo con lei… Parte di quel percorso l’ha condiviso con me e l’abbiamo condiviso assieme, con io che le ho dato una mano davvero davvero importante (svolgendo parte dei suoi compiti, alcuni di vitale importanza) e tutto il resto… In realtà già un poco mi ero congratulato con lei quando me lo aveva detto a metà giugno, ma sappiamo entrambi cosa è stata quella prima telefonata…
              Un messaggio dove le dico che sono molto contento del traguardo da lei raggiunto, che sono fiero di lei e la chiuderei con un “Bravissima Bimba (il modo dolce con cui la chiamavo), ce l’hai fatta!” Eviterei altro miele, visto che forse già questo è eccessivo e mi dirai di fare un messaggio più soft… Poi la chiuderei lì…
              Sia mai poi che domani, dopo il messaggio, mi inviti alla festa (se la farà) o mi dica che vuole venire nel locale dove lavoro, per festeggiare: li si aprirebbe un mondo… Anche se permangono i dubbi su come potrei agire in quella ipotetica situazione (e un suggerimento di massima è molto gradito, anche perché ok non controllare le situazioni, ma sento che una tua linea da seguire sarebbe necessaria per evitare piccole o grandi fesserie…)

          2. Ripensando alle nostre chiacchere e alla telefonata di ieri, mi sono venuti in mente dei dettagli, tra cui il fatto che mi abbia chiesto se lavoro ancora nel locale. Ora, se mi dovesse dire che vuole venire e/o me la trovassi una sera lì (e le possibilità ci sono eccome, visto che è uno dei locali di punta per l’estate e le sue amiche ci vorranno andare probabilmente almeno una volta), vista la situazione tra me e lei, Come dovrei agire? Caldo-freddo, escalation del contatto fisico direi…
            Ma dove mi dovrei fermare con l’escalation e, nel caso, potrei arrivare al bacio?
            So che è molto prematuro, ma preferisco avere un canovaccio di comportamento nel caso, a sorpresa, me la trovassi lì e non riuscissi a comunicare prima con te.

            1. Questa mania di controllare tutto, sapere prima cosa fare, ogni mossa e azione, non è sana. LE cose vanno vissute, e se ci scappa un bacio leggero perché no?

            2. La domanda è sorta in merito ad una, chiamamola, confusione da comportamenti, avendo ancora negli occhi la linea del “fermati al punto 4 al primo appuntamento”, come riportato nell’ebook. Però sì, sti gran cazzi: quella è una linea di comportamento, non una legge. Le cose si vivono e si fanno sul momento, andando ad istinto e voglia di fare. Strategie e comportamenti poi servono più ad impastare e bloccare che altro. Sti cazzi e via!

          3. Leggerezza assoluta! Lo sai, sono vero e trasparente: lo sto veramente vivendo con incredibile leggerezza questo gioco! Sarà che l’abbiamo tirata giù totalmente dal piedistallo e l’abbiamo ampiamente identificata, sarà che io stesso mi sono reso conto di lei e della sua persona, sarà che io sono maturato, sarà che sto giocando sapendo di giocare e basta, sarà che non mi aspetto veramente nulla, nè da questa cosa, nè da lei… Saranno tante cose, ma la sto vivendo davvero bene e in maniera giocosa.
            Giusto un appunto: in realtà, più che provarle tutte in maniera “scientifica”, queste sono solo delle idee che mi sono venute. Non sono stato lì a pensare prima a questo, poi a quell’altro, prima alla dolcezza, poi al romanticismo e bla bla… Insomma, non ho e non sto pensando a provarle tutte: quello che mi viene, quando mi va, lo faccio! Ti avevo detto che l’avrei contattata venerdì o sabato, e invece mi è venuta voglia di farlo ieri, domenica. Non sto nemmeno lì a pensarci troppo: mi viene in mente, lo faccio! Cerco solo di avere originalità, di non ripetermi e di divertirmi ;D

          4. Ti scrivo qua (riportando lo stesso contenuto). Se preferisci rispondere di là no problem.
            Come ti ho scritto, ho maturato la mia scelta: agire. Con tutti i crismi del caso, con la consapevolezza di tutto il modo in cui lei è fatta. Ma soprattutto: se mi sto dando io una nuova possibilità, perché non concederla anche a lei? (Anche se al 99% so già cosa aspettarmi.) Non ho aspettative positive, anzi… Ma ho voglia di mettermi in gioco, non per lei, ma per me stesso, ho voglia di liberare me, la mia fantasia, la mia seduzione, il mio romanticismo, il mio nuovo e maturato me e di farlo su di lei, come un fiume in piena. Ho proprio voglia di sperimentare, usarla come tela libera…
            Vorrei dedicarle a tal proposito una poesia dolce, recitandogliela per mezzo di un audio su whatsapp.

            Ho selezionato 4 poesie diverse. Mi daresti cortesemente una mano? Sono ben accetti suggerimenti anche per altre poesie più belle ed appropriate, perché da questo punto di vista so che tu sei molto più bravo di me. Ps: per evitare di ridondare ho omesso i testi delle poesie, ma te li ho mandati via mail.

            1) “Fanciulla snella e bruna” di Pablo Neruda: è esattamente la sua descrizione fisica, un inno alla sua bellezza. Lei si esalterà sicuro (ego al 100%) e le ho sempre notato questo suo “impazzire” a certe mie frasi, anche esagerate, su di lei: andava veramente su di giri. L’ultimo pezzo “il mio cuore ti cerca, amo il tuo corpo gaio” non vorrei che finisse per concentrarla proprio su questo concetto dell’amarla e farla andare in paranoia. Se eventualmente lo omettessi questo pezzo? Potrei anche riscriverlo volendo. Ps: di questa c’è la recitazione di Paolo Rossini su youtube e, grazie alla sua interpretazione che trovo a dir poco stupenda, saprei recitarla davvero in modo sublime

            2) “Sonetto 43” di Shakespeare: bella; il riferimento “nei sogni vedono te” non vorrei sia eccessivo, però al tempo stesso potrebbe essere quella dolcezza e quel “complimento” che ci sta . Forse la più equilibrata tra tutte quelle proposte

            3) Lunasilente di Hegel: La più neutrale tra tutte. Si riferisce alla sera (il titolo è inequivocabile), ma è evidente che può giocare sul fraintendimento del “rivolta a lei”. Lo capirà che sarebbe implicitamente rivolta a lei?

            4) Inno alla bellezza di Charles Baudelaire. Profonda, non banale, dolce e sensuale. Come profondità se la gioca con la prima, con la differenza che forse questa è più fredda e distaccata (e qui è evidente la poetica dei due signori: Neruda il re della passione carnale ed animale, Baudelaire invece più fine e sofisticato)

            5) Suggerimenti 😉

            Se dovessi decidere da solo, a pelle, andrei della prima, con le due strofe “incriminate” modificate da me. Se mi sconsigli di metterci mano e pensi anche tu che con lei possano essere strofe eccessive, mi butterei con la quarta.

            1. Io credo che debba decidere tu e agire e subire le conseguenze della tua scelta. Tu la conosci e tu l’hai frequentata, chi meglio di te sa come farle battere forte il cuore?

            2. Ho deciso di recitarle la prima poesia (“Fanciulla…” di Neruda), la mia preferita e in assoluto la più passionale e dolce, la più perfetta per lei. Mi sono esercitato un po’ durante l’arco della giornata, sentendomi ripetutamente l’interpretazione di Rossini e cadenzando la mia parlata come la sua. Mi sarò registrato e risentito almeno 5/6 volte, apportando continue modifiche e costruendomi il testo con le giuste cadenze. Mi elogio da solo dicendomi che, mettendo persino il “Lontano” di Einaudi come sottofondo, il risultato sia stato davvero davvero bello. Ci ho messo passione, tanta… Non tanto per lei, quanto la mia passione, il mio essere passionale verso una donna e il prodotto finale mi è piaciuto tantissimo. Gliel’ho dedicata come una buonanotte.
              La sua risposta è stata “Grazie, notte”. Semplice, veloce, fredda e sbrigativa. Sono sincero: non ci sono rimasto male, ne tanto meno sento il peso dell’impegno messo dietro a questa poesia…
              Venendo a lei: è davvero freddissima. Glaciale. Una poesia come questa, dedicata a lei (“vorrei dedicarti questa poesia”) farebbe sciogliere anche una roccia. Lei no. Il che mi fa credere che ce l’abbia veramente a morte con me. Ed è disinteressata sì, ma siamo così sicuri che una donna disinteressata risponda, ad un poesia dedicata con passione e impegno, solo così? Disinteressata e profondamente incazzata? Io credo quindi che lei ce l’abbia veramente a morte con me.
              Non la giudico, ma questo è l’ennesimo mattoncino che lei mette per definirsi come donna o presunta tale. Ad ogni modo, con tanta serenità in cuore, non mi faccio certo distrarre dalla mia strategia della dolcezza e della passione e tra qualche giorno (venerdì o sabato) metterò un nuovo mattoncino…
              E sti cazzi se alla fine saranno tempo ed energie gettate al vento: c’è molto più uomo a comportarsi così, piuttosto che “arrendersi” alle sue coglionate. Poi oh, altre 2/3/4 volte gliele concederò anche, ma se non si sveglia lei io di certo non andrò oltre e non avrò nemmeno bisogno di affrontarla: se lei non lo capirà da sola, una persona così è decisamente meglio perdere che (ri)trovarla.

              1. Datti dei limiti e rispettali (es: 3-4 messaggi, o 1-2 mesi), perché andare oltre sarebbe solo un modo per farsi del male.

              2. Certamente: il mese e mezzo di cui abbiamo parlato è chiaro e ben delineato, così come lo sono il limite ai messaggi.

              3. Buonasera Sensei!
                Innanzitutto complimenti per il nuovo formato del sito: davvero davvero bello e ben fatto. Molto più chiaro ed intuitivo e devo dire che mi rievoca vecchi ricordi 😉

                Venendo a me… Oggi mi sono voluto giocare una carta molto dolce (“cucciola”): una vecchia pubblicità che feci quando ero bambino. Avevo 10 anni quando la girai e solo qualche settimana fa ho ritrovato il video. Gliel’ho voluta mandare, con una piccola battuta sull’incredibile ritrovamento… Mi ha risposto subito, chiedendomi se c’ero anche io. Le dico di sì e mi risponde “Ti ho visto!” “Che cucciolo”. Le rispondo con una battuta e con un aneddotto divertente circa la pubblicità (mi ero “ubriacato” col thè e infatti nel secondo spezzone di pubblicità si vede che non c’ero con la testa). Lei visualizza e non risponde. Pensavo potesse cominciare una piccola conversazione, ma niente… Da un lato mi fa piacere la sua minimissima e progressiva partecipazione, dall’altro mi sembra comunque che la situazione sia ancora parecchio in alto mare. Non potevo e non posso certo pretendere che lei ripartisse a 100 e direi che ci può stare una sua lenta ripartenza, però vediamo.
                Adesso in settimana agirò ancora: Le farò un audio dove farò finta di sentire alla radio una vecchia canzone simpatica che mi aveva dedicato e che le ricanterò, sapendo perfettamente di essere stonato e prendendomi in giro da solo… Vediamo cosa ne sortirà. Sicuro non mi si può dire nulla sul fatto che sto veramente spazziando a tutto, dal “romantico” con la poesia, alla dolcezza con la pubblicità e alla simpatica con la canzone… Vediamo!

                1. Mi sembra giusto provarle tutto, se è quello che davvero senti. Devi avere pazienza e tanta leggerezza, vedremo… fammi sapere!

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