Instagram, ora puoi trovarmi anche lì

Non ero molto convinto all’inizio di buttarmi su Instagram, forse per paura, inesperienza o che a nessuno interessassero i miei post.

Poi ho ripensato ai circa 50.000 commenti a cui ho risposto nell’arco dei miei 10 e più anni di onorata carriera. 

In tanti mi hanno ringraziato per avergli cambiato la vita, alcuni mi hanno anche odiato per frasi un po’ forti, verità sbattute in faccia e un pizzico di ironia che li feriva.

Cosa avrebbero pensato tutti loro di me? All’inizio ci ho pensato davvero, poi piano piano ho udito in lontananza un suono. Era impercettibile eppure ero certo che ci fosse.

Ho smesso di concentrarmi dal giudizio sociale e mi sono focalizzato solo sul rumore che, adesso, era molto più forte. Ci ho messo qualche attimo a capirlo: era un ululato, quello del maschio alfa che è in me (come in tutti).

Instagram è una sfida: io la accetto

Non molti di voi lo sanno ma io sono della seconda metà degli anni ’70. Significa che ne ho viste tante, ho affrontato molte sfide (alcune vinte altre perse), ho sempre vissuto mettendomi in gioco, facendo l’animatore nei villaggi (ero il più grande, circa 30 anni), aprendo due società, lavorando come personal trainer o trasferendomi in altro continente!

Cazzo. Non sono proprio un orsetto del cuore, ma allora perché ho avuto il timore di sbagliare aprendo un account Instagram?

Perché è normale avere paura di ciò che non si conosce. Ma non fa di noi degli alfa il “non avere paura”, ma affrontandola diventiamo persone migliori.

Così il famoso rumore è diventato un ruggito, e chissenefrega se il mio Instagram avrà tre followers, io ci avrò provato e questo nessuno, ma proprio nessuno, potrà mai togliermelo. 

Per me è una app “visiva”, quindi mi divertirò a postare foto ironiche, o tante belle ragazze (come la foto di questo post). Vorrei che le persone capissero quanto è meravigliosa la donna, bella e accogliente, imparando a rispettarla.

Come puoi parlare di rispetto se mostri culi?

Il punto è proprio questo, se credi che una donna che mostra il sedere non lo meriti allora sei un beta. Se una è bella, e le piace mostrarsi – per gusto o lavoro – chi siamo noi per giudicarla e additarla. 

Chi siamo noi per pensare, o anche solo immaginare, che sia una “poco di buono” senza neanche conoscerla. Io provoco, lo faccio da sempre. La forza di un maschio alfa è nella sua capacità di accettare e nell’empatia: comprendi senza giudicare.

Goditi le forme meravigliose di una modella in perizoma, ma non pensare che sia una “facile”. Ammirala eliminando dalla tua mente il giudizio, e vedrai che cambierà anche il tuo modo di osservare le donne.

2 comments

    1. Per motivi personali. Sono dodici anni che lavoro come consulente di seduzione, mi hanno copiato in tanti, anche altri siti che “vantano” recensioni importanti e grandi numeri. Basti vedere in quanti parlano di Reset (spacciato con altri termini), o sull’idea del maschio alfa che prima di me non sapevano neanche cosa fosse in realtà. E soprattutto sull’importanza del miglioramento personale.
      Quelli di cui parli tu sono solo dei furbetti, vero?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *