Vai al contenuto

La solitudine non è qualcosa di cui vergognarsi

Immagino che ti sia capitato almeno una volta di provare una solitudine forte, di avere una sorta di buco nel petto che non ti faceva respirare.

In questo, te lo dico da subito, non c’è nulla di male, fa parte dell’animo umano avere momenti di gioia e felicità, ma anche di tristezza e malinconia.

La solitudine è una condizione che tutti sperimentano, la differenza sta nel come si vivono momenti di questo tipo. Alcuni riempiono la vita di:

  • altre persone (non amici e parenti),
  • oggetti,
  • impegni,
  • lavoro,
  • sesso,
  • droga,
  • alcol,

Tutto questo per non sentirsi soli. Come vedi nella lista ci sono per lo più cose che puoi ottenere senza sforzo, ti basterà comprarle.

La solitudine spinge a comprare cose

Pensiamo per esempio al cosiddetto shopping compulsivo, credi che ogni donna/uomo compri cose perché gli piacciono? O forse c’è altro che li spinge a riempire un vuoto che hanno dentro?

La maggior parte di noi ha dei sistemi difensivi per affrontare le cose brutte della vita. Non sono strumenti che possiamo giudicare, ma a capire e accettare poiché, quando capiterà a noi qualcosa di brutto, sapremo accettarlo e gestirlo meglio.

Ecco il grande dono dell’empatia, tentare di sentire ciò che fa star male una persona a noi vicina ci prepara a quel tipo di dolore poiché lo abbiamo sperimentato attraverso qualcuno.

Tornando allo shopping compulsivo, è anche questo uno strumento, come potrebbe esserlo il bere molti alcolici, per azzittire quella vocina che ci fa stare male. Una persona ubriaca, o anche drogata, anestetizza la sofferenza e non ci permette di provare le sensazioni ed emozioni brutte della vita.

Hai mai bevuto fino a ubriacarti? A parte rari casi, ti sei sentito bene pronto a fare casino fregandotene di tutto e tutti. Immagina che ci si sente solo non vuole più sentirsi in quel modo, così riempie il dolore.

Mi sento solo, anche in mezzo alla gente

La solitudine vera, profonda e dolorosa non ha nulla a che vedere con lo stare da soli. Una persona dice “mi sento solo”, anche e soprattutto quando sta con altri e questo la ferisce ancora di più.

Proviamo a fare un ragionamento logico: stai in mezzo alla gente, però ti senti comunque solo, perché?

La solitudine è qualcosa che portiamo dentro, dato che si può provare anche quando ci si trova a una festa in cui tutti ballano, rimorchiano e si divertono. Eppure c’è, resta lì e ti strugge l’anima e ti fa soffrire e tu non sai come affrontarla, anzi come farla sparire.

Però sei in mezzo alla gente, di conseguenza la presenza di altri non risolve la sensazione di solitudine. Di conseguenza ci si sente soli non perché lo si è fisicamente, ma perché qualcosa dentro di noi ci fa sentire così.

Si tratta di qualcosa di sbagliato dentro di te? Tutti dicono che la solitudine è qualcosa di brutto, ti fanno sentire inutilmente complicato/a perché ti senti così, come se tu avessi una qualche colpa.

La solitudine non è una colpa di cui vergognarsi

Anche io mi sento solo, a volte. Nascere e morire sono momenti che sperimentiamo da soli, nessuno può entrare in noi e capire come ci sentiamo in questi momenti, allora perché invece il resto delle nostre vite dobbiamo trascorrerle non sentendoci soli?

La solitudine fa parte dell’essere umano così come la rabbia, l’odio e tutte le altre emozioni anche quelle definite “negative”.

Sentirsi soli non è una sensazione negativa per forza, lo diventa quando non si riesce a gestirla e si viene risucchiati in un vortice di sofferenza e depressione.

La solitudine è un’occasione

Potresti anche non credermi, ma ti assicuro che la solitudine può essere bellissima, se riesci a gestirla e viverla nel modo opportuno.

A mio avviso è una sorta di grido della tua anima, del tuo IO, che ti prega di fermarti e prendere le distanze da ciò che hai intorno per riflettere e capire se quel tipo di ambiente tifa stare bene, se è ciò che davvero vuoi.

Viviamo una società veloce, ormai è chiaro, ma anche poco delicata nei confronti delle nostre anime che non hai mai un attimo per stare per conto loro e fare una sana autocritica.

Basti pensare ai social che creano solitudine senza però lasciarti mai solo. Instagram, Tik Tok, Facebook e gli altri sono hanno un effetto negativo sulla tua persona, anche se non te ne rendi conto. Prova a usarli un po’ di meno.

Ma andando su cose più concrete, la solitudine è un momento che puoi sfruttare per capire come realmente ti senti, se sei deluso o insoddisfatto e capirne la vera ragione.

Chi fa uso di alcool, droghe o altro sono spesso persone la cui anima ha grida così forte che l’unico strumento che hanno trovato per azzittirla sono le dipendenze.

Mi sento solo. Sfrutta il momento per amarti

Sembra un po’ mistico, ma se soffri di profonda solitudine prova ad accettarla e capire il perché, inizia ad amarti e capire cosa ti piace nella vita e fai di tutto per farlo.

Ascolta quel “grido”, scendi nelle profondità di te stesso e anziché ignorarlo o metterlo a tacere, capisci il motivo per cui soffri. Se hai ricorrenti mal di testa puoi decidere se prendere sempre delle medicine, oppure capirne le cause e risolvere i problema per sempre.

Nel caso non riuscissi da solo a farlo non significherà nulla, se non che non hai gli strumenti adatti (e non è una colpa), però potrebbe essere opportuno rivolgerti a uno specialista che ti aiuti.

Andare dallo psicologo non è una sconfitta, non significa essere matti o deboli ma solo avere abbastanza forza da ammettere il proprio malessere per affrontarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *