Le zone erogene del corpo femminile, perché sono essenziali

Le zone erogene del corpo femminile

Le zone erogene sono uno dei segreti per farla impazzire a letto. Infatti alcuni nascono grandi amatori, hanno in loro una carica sessuale che li avvantaggia. Altri devono invece imparare e migliorare.

Per farlo servono in realtà poche cose, eccone una lista sommaria:

  • comunicazione, non mi stancherò mai di dirlo, parlate! Comunica con il tuo partner e chiedigli cosa gli piace e vuole a letto, spesso basta poco.
  • Empatia.
  • Conoscenza di come funziona il corpo femminile/maschile. Sembra banale ma molti ragazzi, ad esempio, non sanno neanche cosa sia e dove si trova il clitoride!
  • Sapere il più possibile a livello teorico sull’orgasmo, i preliminari e la sessualità.
  • Essere in una forma fisica almeno decente (a livello di salute, perché il sesso è anche attività fisica).

Se vuoi dare piacere a una donna, devi conoscere le zone erogene del corpo femminile, per quanto sembri banale in troppi non hanno idea di cosa siano!

Diventare un bravo seduttore non è semplice perché gli argomenti che devi conoscere sono davvero tanti. Uno dei più complicati da affrontare è la sessualità femminile e cosa fare per far impazzire una donna a letto.

In questo articolo parleremo delle zone erogene del corpo femminile che sono dei veri e propri interruttori del piacere per portare una donna all’orgasmo. Ti consiglio di leggerlo fino in fondo perché scoprirai molti segreti interessanti sul corpo della donna che ti potranno essere utili in molte occasioni.

Le zone erogene del corpo femminile: a cosa servono

Tutti noi abbiamo sentito parlare di zone erogene, forse ne conosciamo qualcuna (sicuramente le più famose) ma

  • a cosa servono veramente?
  • Perché le zone erogene sono così importanti per permettere alla donna di raggiungere il piacere?
  • È vero che le zone erogene del corpo femminile sono tante e sparse per tutto il corpo?

Le zone erogene sono dei punti del corpo della donna che se vengono stimolati nella maniera opportuna producono bellissime sensazioni di piacere fino ad arrivare all’orgasmo. Come fanno a essere così potenti?

Il segreto è che quando vengono stimolate, mandano al cervello impulsi nervosi che attivano i riflessi del piacere producendo ormoni e altre sostanze che generano eccitazione.

Il processo che ti ho descritto è fisico, ossia basato sul principio di azione e reazione, e quindi in teoria dovrebbe essere semplice portare piacere a una donna. Basta stimolare le sue zone erogene.

In realtà la sessualità femminile è molto complessa e, accanto alla parte fisica, bisogna aggiungere quella emozionale (che nella donna ricopre un ruolo fondamentale).

Se la donna non si trova nelle condizioni emozionali adatte, anche se la stimoliamo per ore non raggiungerà mai l’orgasmo perché a un certo punto bloccherà, più o meno volontariamente, il corretto scorrere del piacere.

Per questo è fondamentale conoscere a fondo la mentalità della donna, calarsi nei suoi panni, comprendere quello che prova e quello che cerca. Solo se riusciamo a calarla nella giusta atmosfera si lascerà andare e si aprirà completamente a noi.

Le zone erogene del corpo femminile: la mappa del sesso

Abbiamo capito che muoversi nel campo della sessualità femminile non è semplice perché le faccende a cui pensare sono davvero tante.

Il tutto è complicato dal fatto che uomini e donne sono diversi. Per noi uomini, generalmente, raggiungere l’orgasmo non è un grosso problema e una donna non deve fare grossi sforzi. Quindi ci immaginiamo che anche la donna funzioni così.

Purtroppo avrai ormai capito che la questione non è così semplice ma se segui qualche consiglio giusto e soprattutto se sei più aperto all’ascolto delle emozioni della donna, riuscirai a portarla al piacere con più semplicità. Forse all’inizio non sarà semplice prestare attenzione a tutto ma ti assicuro che ne guadagnerete entrambi e la vostra vita di coppia sarà sicuramente più soddisfacente.

Abbiamo capito che le zone erogene del corpo femminile sono la vera porta di ingresso verso il suo piacere, quindi credo sia opportuno andarle ad analizzare a fondo senza tralasciare nulla.

Prendi un po’ di tempo a memorizzare tutti i punti del piacere femminile perché sicuramente ti torneranno utili quando sarai sul campo di battaglia. Inoltre avere tutte queste informazioni ti renderà più sicuro di te e l’ansia da prestazione svanirà rendendoti il lavoro più semplice e piacevole.

Le zone primarie del suo corpo

Una prima grande divisione del corpo della donna è quello in:

  1. zone erogene primarie e
  2. zone erogene secondarie.

Le zone erogene primarie del corpo femminile sono quelle collegate con l’organo sessuale e sono quelle che portano la donna all’orgasmo con più facilità se vengono stimolate nel modo giusto. Sottolineo “modo giusto” perché anche in questo punto c’è tanta ignoranza a causa della disinformazione data dalla televisione e vedremo come stimolarle correttamente.

Le zone erogene primarie sono:

  • Clitoride,
  • Punto G,
  • Vagina,
  • Monte di Venere,
  • Grandi e piccole labbra,
  • Ano e Perineo.

Il/la Clitoride è la zona erogena più famosa. Il suo scopo è esclusivamente quello di portare la donna al piacere in quanto è ricco di terminazioni nervose. Generalmente non è difficile trovarlo perché è una piccola protuberanza situata nella parte superiore della vagina nel punto in cui si uniscono le grandi labbra. La parte esterna del clitoride è formata da un glande molto sensibile ricoperto da un cappuccio, poi si estende all’interno con una estensione che può arrivare fino a 10 centimetri.

È importante stimolarlo con delicatezza perché è un punto molto sensibile e un tocco non opportuno potrebbe dare fastidio.

Sono pochi gli uomini che sono in grado di stimolare il clitoride nel modo giusto, e non aspettatevi che la donna vi aiuti in questo.

La stimolazione andrebbe fatta con piccoli movimenti circolari intorno al glande o sopra il cappuccio (ad alcune donne dà fastidio la stimolazione diretta) usando le dita o meglio la lingua (parleremo in seguito del cunnilingus).

Il Punto G (viene chiamato così in onore del suo scopritore, il medico tedesco Grafenberg) è invece una zona erogena interna, per anni fonte di leggende metropolitane riguardo la sua reale esistenza. La verità è che il Punto G esiste ma a volte è molto sviluppato e sensibile, mentre altre volte potrebbe essere completamente assente. Si capisce adesso perché alcune donne fanno fatica a raggiungere l’orgasmo vaginale, preferendo al contrario la stimolazione clitoridea.

È situato all’interno della vagina a qualche centimetro di profondità sulla parete che dà verso l’ombelico. È una zona ricchissima di terminazioni nervose che possono portare la donna all’orgasmo se stimolato adeguatamente.

Il Monte di Venere è quel rigonfiamento di tessuto adiposo che si trova sopra i genitali femminili ed è generalmente coperto dai peli. È attraversato da molte terminazioni nervose e per questo è una zona erogena molto sensibile.

…e le altre

Le grandi labbra sono la parte esterna dei genitali femminili, sono molto sensibili e variano molto in dimensione e colore.

Le piccole labbra sono invece più piccole e si trovano all’interno a ricoprire il clitoride. Anche loro sono molto sensibili alle stimolazioni, soprattutto se procurate dalle dita e dalla lingua, e producono sebo utilizzato per lubrificare la vagina stessa. Il punto sopra il clitoride in cui si uniscono, anch’esso moto sensibile, è chiamato frenulo. Questo punto riceve un’ottima stimolazione grazie al movimento delle piccole labbra durante la penetrazione.

La vagina è il canale in cui entra il pene durante la penetrazione ed è molto elastica, in fin dei conti è da qui che escono i bambini.  Forse noi maschietti la ricopriamo di troppe attenzioni e rischiamo di tralasciare tutto il resto, ma, in fin dei conti, è una parte fondamentale della sessualità femminile. Ricordiamo, però, che pur avendo una notevole profondità, la sua parte più sensibile è quella iniziale.

Buona notizia questa per chi non è superdotato e che può procurare piacere alla propria donna senza farsi troppi problemi di dimensioni.

Un’altra zona molto sensibile è quella intorno all’ano. In particolare il perineo, ossia l’area tra l’ano e l’apertura della vagina, è ricco di terminazioni nervose e se stimolato nella maniera opportuna può regalare grande piacere.

Anche lo stesso ano ha al suo interno molti punti adatti alla stimolazione. Alcune donne lo trovano così eccitante da raggiungere l’orgasmo anche durante la penetrazione anale.

Le zone erogene secondarie del corpo femminile

Abbiamo elencato le zone erogene primarie del corpo femminile ma non sperare che la faccenda sia finita.

Magari penserai di avere tra le mani tutti i segreti che ti permetteranno di far raggiungere l’orgasmo alle donne, invece il tuo viaggio è appena iniziato. Come certamente avrai capito le donne sono complicate, ma ti assicuro che una volta che avrai capito il loro fantastico universo le apprezzerai ancora di più perché sono un mistero che è affascinante da scoprire.

È arrivato il momento di parlare delle zone erogene secondarie del corpo femminile.

Stai attento a non confondere la parola “secondarie” con “poco importanti”.

Infatti sono punti del corpo femminile ricchi di terminazioni nervose che se stimolati nel modo giusto ti possono aiutare a portare la donna all’orgasmo.

Il viso e tutte le sue parti sono punti molto sensibili da baciare, da sfiorare con le labbra e da accarezzare. In particolare tutta la zona intorno all’occhio, palpebre comprese, è ricca di terminazioni nervose.

La bocca è una zona erogena per eccellenza. È proprio qui che diamo il primo bacio e molte donne riescono a raggiungere l’orgasmo solo con la sua stimolazione. Non trascuriamola mai, anche quando la relazione dura da molto tempo.

Il collo è una delle parti del corpo femminili più sensibili. Prima di fiondarti nelle zone erogene primarie, non lesinarlo di baci e carezze. Alzerai di molto la temperatura erotica della serata.

La parte della nuca vicino ai capelli è molto sensibile alle carezze e ai massaggi leggeri.

Le ascelle spesso non vengono prese in considerazione, ma sono un vero e proprio richiamo sessuale in quanto emanano feromoni. Stimolatele con le labbra, ma senza farle solletico altrimenti rischiate di stroncare a morte la passione.

Le braccia sono una zona che spesso viene sottovalutata, non lesiniamo baci e carezze su tutta la loro superficie interna ed esterna. Punto molto carico di erotismo è il polso. Non dimentichiamoci che qualche secolo fa un bacio sul polso era l’interludio di una notte di passione.

L’addome e, in particolare, la zona interno all’ombelico è un punto molto sensibile e trampolino di lancio verso il Monte di Venere.

La zona lombare fino ad arrivare alla schiena è fantastica da accarezzare durante il rapporto sessuale. Ha la capacità di amplificare tutte le altre sensazioni.

Le cosce, soprattutto la parte interna, sono sicuramente da non dimenticare. Se volete regalare sensazioni molto profonde, partite dal basso e risalite lentamente verso l’alto.

Il ginocchio è una parte delle gambe a cui prestare particolare attenzione. Stimolare la parte posteriore del ginocchio ha lo stesso risultato di accarezzare l’ascella e quindi di produrre belle sensazioni.

Il piede è una delle zone erogene per eccellenza e ricco di carica erotica. Inoltre è disseminato di punti sensibili che, se opportunamente stimolati, regalano belle sensazioni in tutto il corpo.

Il fatto che il seno sia una zona erogena lo sanno pure i sassi. È molto sensibile soprattutto la zona intorno al capezzolo.

I glutei sono un punto sensibile e da non tralasciare mai. Soprattutto la parte di collegamento tra cosce e glutei ricca di terminazioni nervose.

Conclusioni

Spiegare il sesso è facile, farlo anche, ma farlo per dare il massimo piacere al partner non è così scontato come sembra.

Non c’è nulla di male nel chiedere spiegazioni, o nel domandare all’altra persona cosa la stimola o la fa godere. Potrebbe dirti cose che ti piacciono, ti incuriosiscono o che non ti piacciono.

Il punto è capirsi senza però giudicare. Il sesso tra due persone consenzienti non ha limiti se non quelli posti da entrambe le persone: giusto e sbagliato – se escludiamo situazioni estreme o violente – non devono stare in camera da letto.

Sono ben accetti i sì e i no, e vanno rispettati, SEMPRE. E in più, se non siete una coppia consolidata (magari che ha fatto vari esami medici risultati negativi), consiglio sempre di usare il profilattico!

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