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Lei non ci sta, come conquistarla evitando altri disastri

Lei non ci sta, te ne sei fatto quasi una ragione, le hai provate tutte per conquistarla eppure siete impantanati, che fare?

Ogni tanto mi diletto a inserire tra gli articoli dei commenti, a mio avviso, interessanti. Il seguente come si legge dal titolo “lei non ci sta“, riguarda il classico comportamento da “amicone” che non si mette mai veramente in gioco e finisce in zona amicizia in un lampo.

Alla fine dell’articolo un mio commento, e consiglio.

La storia di un lettore di ilSensei (diventato tale troppo tardi)

Ciao Sensei,
Ho da poco scoperto il tuo sito. L’ho trovato davvero utile e interessante ( specie per quanto riguarda la crescita personale. Attraverso l’approccio nei confronti dell’altro sesso si svelano parti di sé che erano nascoste!).

Ad Aprile dell’anno scorso ho conosciuto una ragazza molto simpatica e solare, oltre che incredibilmente carina. Al tempo stavo vivendo una relazione abbastanza importante e che andava avanti ormai da cinque anni, ma nella quale mi ero rifugiato dalla vita.

Avere incontrato questa ragazza mi aveva riacceso, e allo stesso tempo spaventato. La sola idea di lei e dell’attrazione che provavo, mi ha convinto a darmi una smossa e a riprendere in mano la mia vita e autonomia.

Ho così interrotto la mia relazione, senza troppi drammi e trovato un nuovo lavoro. Ho incontrato la ragazza in questione durante una fiera, vendevamo tutti e due oggetti di design. Abbiamo trascorso una giornata intera seduti accanto e siamo finiti a parlare ininterrottamente.

Avrei voluto nasconderle il fatto che avessi una relazione, ma non mi sembrava onesto. Così quando mi ha chiesto per quale motivo mi trovassi a Berlino, città in cui mi ero da poco trasferito, le ho detto che mi ero trasferito per via della mia compagna ( mi sono maledetto in sessantasei lingue diverse, ma non volevo dire idiozie).

Il tempo passa, come ti dicevo interrompo la mia relazione, e io e lei ci scriviamo ( la contatto più io che lei, specie all’inizio).

L’innamoramento facile non porta mai nulla di buono

Il testo poi continua:

Preso dall’innamoramento, inizio a commettere tutti gli errori peggiori uno dietro l’altro. Le scrivo sempre io. E’ tutto un blablabla, sperando che lei in qualche maniera mi dia la possibilità di invitarla ad uscire.

E invece lei sì replica ad ogni mio messaggio, ma lo fa più per cortesia che per interesse, e io preso dall’insicurezza e dal fatto di non vederla spesso, non riesco a buttare giù un invito.

Finalmente trovo il modo di invitarla ad uscire, lei accetta ma rimane sul vago circa la data ( un modo cortese di rifiutare, pensavo) e alla fine non mi da conferma. Devo dimenticarla e andare avanti, mi dico. Passa un mese.

Magicamente mi scrive e mi invita ad uscire ( “Pensavo dovessimo andare a quella mostra insieme”, scriverà lei. ” Si, ma tu pensavi ad altro e non volevo insistere”, rispondo io) . Passiamo una giornata insieme, in cui non ho molta voglia di parlare, mentre lei invece sembra essere stata presa dal demone della logorrea, e questo quasi cancella qualsiasi mio interesse.

Peggio che mai quando provo a toccarla e lei risponde come un pezzo di legno… insomma, mi dico, mi vedrà come un amico. Noto che durante le conversazioni, specie quando provo a virare verso argomenti legati alle relazioni amorose ( tentativi goffi di comprendere se ha una storia seria con qualcuno) lei cambia argomento.

Al termine di questa nostra uscita, lei mi dice che le aveva fatto molto piacere e che ” sentiva fosse il caso di farlo”. Non mi era piaciuta molto questa frase, perché da come l’aveva detta lasciava intendere che mi avesse concesso un privilegio. ” Ci rivedremo presto?”, mi chiede lei. ” Forse mai”, rispondo io.

Scompaio di nuovo per un po’, però questa volta non in maniera netta. Alle volte capita di incontrarci per lavoro, molto raramente, e io la tratto e la penso come un’amica ( almeno mi sforzo). Nel frattempo incontro un’altra ragazza, e vivo un’avventura intensa e allo stesso tempo tormentata e questo mi tiene distratto dal pensare a lei.

E’ in questo momento che lei mi scrive un po’ di più, ma sempre per messaggi molto brevi a cui non sono in grado di mostrare troppa attenzione. Finalmente prima di Natale ci ritroviamo in un pub, io e lei, dopo avere trascorso il pomeriggio insieme. Era tutto accaduto in modo molto casuale.

Lei non ci sta ma… in vino veritas, soprattutto per lei…

Ormai è chiaro che lei non ci sta, ma grazie al vino che accade?

Siamo brilli. Io mi avvicino a lei, quando mi dice che mi trova sempre troppo sarcastico nei suoi riguardi, le prendo la mano e le dico che non potrei mai ridere di lei. Mi parla di un ragazzo che ci ha provato con lei sull’autobus, e che lei ha trovato inopportuno, al che le domando se trova anche me ridicolo.

E lei mi risponde:” no, tu sei molto carino”. Sarà l’alcool, ma per la prima volta mi sta lanciando dei segnali chiari. Mi avvicino sempre di più, ma lei rimane un pezzo di legno…( e di nuovo quì mi cala un po’ il desiderio).

Mi invita ad una festa a casa sua. E io le dico che andrò. E poi mi chiede se penso di andare alla festa di una nostra conoscente, di cui non mi fregava assolutamente nulla. Le dico:” Vengo solo se ci sei tu”. ” Così però mi fai sentire amata”.

E io le dico che mi piace davvero tanto. Lei deve andare a lavoro, e l’accompagno. Ma al momento di salutarci, quando penso di baciarla, ci abbracciamo e lei si stacca immediatamente. Niente.

La regola è non fare regali se non c’è motivo, oppure spendere massimo 5 euro

Torno a casa e, sbaglio nuovamente, le scrivo che mi dispiace per qualsiasi cosa abbia potuto dire ( ero veramente brillo, ma credo avrei commesso lo stesso errore da sobrio).

Inutile dire che della festa a casa sua non ha mai più fatto menzione, mentre alla festa della tipa di cui non mi fregava niente ci sono andato pensando venisse anche lei ma, come c’era da aspettarsi, mi ha inviato all’ultimo minuto un messaggio dicendomi che si era addormentata e tanti saluti.

lei non ci sta Ad una festa di Natale, le faccio un regalo che lei riceve come fosse un pacco bomba, con tanto di “perché questo regalo?!”.

Rassegnato e ormai scocciato, la relego nel campo “amiche”. Mi capita così di scriverle a proposito di una tipa da cui sono stato trattato malissimo.

Lei forse non si aspettava da parte mia questa rivelazione, e si congeda dicendo che le dispiace e che capisce che essendo io un bravo ragazzo ( eh giustamente non è che io mi fossi dato molto da fare per dimostrarle il contrario) alla fine gli altri se ne approfittano.

Mi dice inoltre che la cosa le dispiace perché anche lei non riesce mai ad aprirsi con nessuno per paura di venire ferita…

A questo punto penso che forse con me è questo il problema, lei non si riesce ad aprire perché ha paura ( e intanto però, scoprirò dopo, andava a letto praticamente con tutti!!).

La invito al cinema. Di nuovo, mi da un bidone mascherato in modo cortese. Non può perché ci sono i suoi amici che vengono da Timbuctu.

Mi invia una lettera di Natale, in cui si scusa per il fatto di essere stata assente, ma a Settembre (mese della nostra prima uscita insieme) aveva incontrato nuovamente un ragazzo che le piaceva molto e alla fine lui è andato via (no comment).

Ecco che di nuovo, dopo una settimana di mia assenza, si rifà viva e mi invita ad uscire.

Stavolta, però, dice lei, se ho altro di più importante da fare mi prega di non rimandare, perché lei comunque deve aspettare delle consegne ( non mi sembra che stesse impazzendo, dunque, dalla voglia di vedermi).

Usate SEMPRE quel dannato profilattico dannatissimi idioti!

Ed eccola che il giorno designato si presenta con un sorriso a centossessantasei denti, mi stringe forte e mi dichiara di essere appena di ritorno da un laboratorio di analisi. Pensava di avere contratto una malattia grave a seguito di un rapporto non protetto con un tipo che non le interessava neanche… e fortunatamente era risultata negativa.

” Avevo già avvertito tutti quelli con cui ero stata!”. Frustrazione a livelli stellari!! Ed ecco che mi ritrovo alla fine di quella giornata nuovamente al pub con lei… non ci sono più speranze mi dico.

All’improvviso lei va in bagno, e dal nulla delle ragazze si avvicinano a me. Pensavo volessero una sedia, ma avevo capito male. “Siete al vostro primo appuntamento?”, mi chiede una delle due.

Rimango perplesso. Avrei dovuto risponderle con un” Perché sei interessata?”, e invece le dico:” no, siamo solo amici”. Ah, ok, mi dicono, e ritornano a sedersi, mentre lei ritorna dal bagno.

Le racconto la storiella, mentre l’accompagno alla fermata dell’autobus. Lei ridendo mi dice:” almeno avresti dovuto chiedere loro perché pensavano questa cosa!”. E io prendendola per i fianchi e ridendo le dico:” Possiamo sempre tornare indietro a chiedere”. E lei allora arrossisce e dice:” No, non se ne parla neanche!”.

Arrivato il momento di lasciarci, mi abbraccia come non mi aveva mai abbracciato prima. Sale sul suo autobus e va via. Capisco nuovamente di essere entrato in confusione, e decido… nuovamente di sparire.

Qualche giorno fa abbiamo lavorato insieme per un evento, e abbiamo bevuto un po’ di vino insieme a dei colleghi.

Io e lei ridiamo e scherziamo, destando l’attenzione di una mia amica che alla fine della serata dice che è così palese che sono interessato a lei che se ne sono accorti tutti, e mi aggiorna sul fatto che lei al momento sta uscendo con un altro.

Ho scritto questa storia cercando di essere il più breve possibile.

Si può sbagliare, però a un certo punto si DEVE cambiare rotta

Di errori ne ho commessi tanti, primo tra tutti la mia mancanza di chiarezza e confusione rispetto a ciò che volevo da questa persona. Ad oggi, lei mi vede come un amico che può sempre garantirle il giusto consiglio.

Le ho dato una quantità di attenzioni immani, scrivendole troppo! E ora mi ritrovo in una condizione frustrante perché mi sembra di non avere dato il massimo. Io non voglio “archivarla”, perché ho finalmente capito che la desidero sul serio, mentre prima ero spaventato e in balia della situazione.

Prima di dimenticarla voglio almeno farmi avanti in modo efficace, dopo potrò sventolare bandiera bianca in caso di un due di picche, ma almeno avrò fatto tutto ciò che potevo. Ora la mia domanda è la seguente.

Mi conviene applicare un bel reset, oppure tentare il tutto per tutto, provare a incontrarla di nuovo e stavolta baciarla come si deve e in caso di rifiuto archiviare e andare avanti?

Lei non ci sta: la risposta del Sensei (scrivete anche la vostra nei commenti!)

Chiunque, leggendo il commento, vedrà i molteplici errori commessi dal nostro amico. Ma allora perché lui non è stato capace di notarli?

Non è importante. Ciò che si deve sapere, invece, è che quando si è presi (emotivamente o fisicamente), da una persona, si pere lucidità e si fanno cazzate!

Come si evita? Prima di tutto l’esperienza aiuta moltissimo, farne tante, commettere errori e ragionarci su è utilissimo.

Poi si può studiare, certo la teoria da sola non basta, eppure può essere davvero risolutiva. Se avesse letto prima ilSensei.it o gli ebook di certo non avrebbe fatto tutti questi errori, anche se non è detto che l’avrebbe sedotta, perché la seduzione non è matematica!

Adesso cosa deve fare? Riprendersi, ritrovare equilibrio concentrandosi su se stesso e poi colpire. Leggi Conquista la ragazza che ti piace!

Io gli consiglio di essere molto più diretto, farle sudare un appuntamento e non stare lì a fare il bambinetto senza spina dorsale: BACIALA.

Faccio un ultimo inciso: a me sembra, potrei sbagliare, che tu ti sia fatto attirare da lei perché è una bella ragazza, perché come essere umano (da quello che scrivi), mi sembra davvero di poco valore.

2 commenti su “Lei non ci sta, come conquistarla evitando altri disastri”

  1. Ciao Sensei ho un dubbio:
    Io l’ho sedotta con dovuta cura per 3 mesi (lockdown in mezzo) prendendomi i giusti ritmi e provando a baciarla e facendo attenzione ai dettagli (la tua guida), per poi sentirmi dire “tengo molto alla tua amicizia e non credevo di aver creato aspettative diverse”.
    Amen
    Ma ora, è un capriccio chiederle un viaggio in treno solo per riavere una cosa che le avevo prestato e che per me rappresenta la differenza tra un pegno d’amore e una chiusura totale? Illuderla di una passeggiata per poi darle la cattiva notizia?
    È un capriccio voler farle vedere che ora sono io a scegliere, senza nascondermi dietro a uno schermo come fa lei, e vedere la sua espressione mentre le comunico le mie decisioni?
    È meschino pretendere che faccia almeno un passo verso di me visto che finora i km li ho sempre fatti io per lei?
    Oppure sono io in realtà che vorrei vederla una volta ancora,sperando che per magia si innamori di me all’improvviso?
    Non devo farmi fregare dalle sabbie mobili dell’amicizia perché ne sono già cotto come una pera, e per me non era una da una botta e via.
    Ma purtroppo il tempo mi è ostile: non ci sentiamo da 3 giorni, presto mi chiederà che fare, e non voglio farmi più 39km per lei, figuriamoci per uno stupido pezzo di cotone! Ho voglia di lasciarmela alle spalle alla svelta perché l’amicizia con lei sarebbe un compromesso suicida e castrante per me.
    La tentazione di sparire senza dare spiegazioni è grande, ma vorrei sembrare uno che ha il coraggio di affrontarla, anche più coraggio di lei che si nasconde dietro lo schermo di uno smartphone.
    Sì, comincio ad odiarla per molte piccole cose e voglio che scenda dal suo piedistallo (su cui sta bella comoda), ma devo agire ora e non so come!
    Grazie

    1. Smetti di comportarti da bambino parlando di coraggio o cazzate simili. La cosa è molto più semplice: hai capito che non ci sono possibilità? Chiudila qui, avanti la prossima. I se e i ma sono da beta.

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