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Manuali di seduzione, servono oppure sono inutili?

I manuali di seduzione sono stati il primo strumento per condividere il proprio sapere in questo ambito. Prima erano parte di studi e trattai di psicologia, poi all’alba di internet informazioni sui forum, oggi sono ottenibili da tutti senza sforzi.

Da più di 20 anni lavoro nell’ambito della seduzione e del miglioramento personale, ho avuto moltissime soddisfazioni partendo – prime della consulenza di seduzione – dagli ebook.

Ho ricevuto tantissimi messaggi, privati e pubblici, e quasi tutti positivi in cui mi ringraziavano per averli aiutati.

Gli ebook di seduzione sono un aiuto, un supporto che però non ha alcun valore se, chi li legge, non decide di applicarli seriamente e di cambiare modo di pensare.

Mettiamola così: anche i migliori manuali dei seduzione, se TU non li segui in modo preciso, rischiano di essere inutili se non anche pericolosi.

Infatti molte persone li leggono e applicano solo dei pezzi di manuale senza capire che servono nella loro interezza.

Come ad esempio il Reset, è una tecnica davvero utile, che ti aiuta se la tua ex ti ha detto il tremendo “ti lascio”. Oppure se vuoi conquistare la ragazza che ti piace ma hai commesso tutti i possibili errori in seduzione.

Purtroppo capita che le persone applichino “una tecnica” a pezzi, senza comprendere che su di essa c’è uno studio, fatto anche di tentativi, prove, fallimenti e cambiamenti che l’ha portata a essere così valida.

Il Reset, come i migliori manuali di seduzione, sono un flusso di informazioni e azioni legati tra di loro secondo una logica ben precisa. Togliere qualcosa smonta il meccanismo e si fanno solo danni.

Quali sono i migliori manuali di seduzione in circolazione?

Rischio di farmi molti nemici, ma come al solito non me ne frega nulla. A mio avviso, ecco perché ne ho scritti pochi di ebook di seduzione, la maggior parte sono troppo “pubblicitari”.

Ti dicono che con quel manuale riuscirai a conquistare TUTTE le donne, diventerai il miglior seduttore sulla faccia della terra, ti riveleranno il segreto che nessuno ti vuole dire e una serie di frasi roboanti.

Ci sta farsi un po’ di pubblicità e caricare emotivamente, anche per convincerlo della bontà del manuale, ma a tutto c’è un limite! Se leggi che un testo è il migliore, venduto in tutto il mondo e tradotto in settoridici lingue e pubblicizzato dal Time, Le Iene e Topolino, forse non è quello adatto a te,

Io questi manuali di seduzione li ho letti, più o meno tutti, e non mi hanno per nulla soddisfatto. Si basano, la stragrande maggioranza, su una serie di teorie anni ’80 dei primi “artisti del rimorchio”.

Si parla ancora di kino escalation, inner game, effetto-pavone e una serie di banalità vecchie e davvero poco realistiche.

Manca il contesto, così escono nuovi manuali…

I vecchi manuali di seduzione erano attuali trenta o venti anni fa, adesso sono poco validi perché si basavano solo sulla forma, non sulla sostanza. Un buon testo di seduzione va bene sempre, ora come negli anni ’40 (più avanti vedremo il perché).

I fenomeni del marketing, che di seduzione magari ci capiscono, ma non gli conviene scrivere pochi manuali, ne pubblicano 20 su argomenti così specifici da risultare eccessivi.

Ad esempio tentano di spiegare come capire una ragazza in chat e che messaggi mandarle per “fare colpo”. Elaborano un testo di 150 pagine a prezzi esorbitanti per dirti cosa?

Nulla di veramente utile.

I loro manuali di base sono vuoti, così possono riempire il loro shop di decine di prodotti pieni di banalità. Com’è possibile che alcuni siti vendano decine di manuali di seduzione oppure tanti tipi diversi di corsi o consulenze online?

Si chiama diversificazione di prodotto, non c’è volontà ad aiutare ma solo a guadagnare. Ti fanno credere che la seduzione sia fatta di azioni da fare con una ragazza, tanto che ti danno degli inutili “esempi pratici” senza allenarti davvero.

Non ti dovrebbero dire cosa fare di preciso, perché così diventeresti un automa che per ogni situazione diversa con una ragazza, ha bisogno di un diverso prodotto che loro possono venderti a prezzi eccessivi.

Cosa dovrebbero insegnarti i manuali di seduzione

Nulla. O meglio un testo di questo tipo dovrebbe – a mio avviso – aiutarti a:

  1. prendere consapevolezza,
  2. limare alcuni tuoi comportamenti non seduttivi,
  3. a capire te stesso e le donne.

Una volta che avrai questi 3 punti, sarai in grado, da solo, di agire tu e scegliere cosa fare. Questo perché ogni situazione è differente, la ragazza potrebbe essere nervosa, orgogliosa, timida!

Se ragionassi io stesso così, avrei dovuto scrivere almeno 20 manuali di seduzione e non solo 4! A mio avviso sono più che sufficienti per renderti più sicuro e capire le basi della seduzione.

Perché ne propongo solo 4 e non 10.000

Di più, non ne servono. O almeno in linea di massima, poi se sono 4 o 6 non cambia moltissimo ma dipende dal tipo di informazioni che si vogliono dare. In marketing, una delle prime regole, è di farti sentire il bisogno di qualcosa.

Ti fanno credere prima di tutto che se non hai mille donne o scopi tutte le sere sei un essere inferiore. Poi che solo loro detengono la conoscenza e, perché sono altruisti e buoni, te la donano a una modica cifra (di solito 40-50 euro per 120 pagine di banalità).

Se poi tu non seduci non è colpa loro, ma tua che ancora sei uno sfigato che ha bisogno di comprare altro e altro ancora. A mio avviso bastano pochi manuali di seduzione:

In sintesi, a mio personale avviso, i manuali di seduzione possono essere un aiuto formidabile per migliorare e conquistare una persona. Ma sono un aiuto, appunto, non sono loro a sedurre, ma devi essere tu. I manuali ti dovrebbero solo fornire gli strumenti per farlo, e magari nun punto di vista differente.

3 commenti su “Manuali di seduzione, servono oppure sono inutili?”

  1. Personalmente, il percorso della seduzione l’ho sempre trovato estremamente utile in diverse fasi della mia vita. Ora, dopo essermi anestetizzato, sto ricominciando proprio da esso. Incredibilmente, questa volta sento però un effetto diverso. Sono più diretto, in generale (sia con uomini ma soprattutto con donne), seppure con qualche scivolata di cui e me ne rendo conto (magari non esattamente assertiva). Però, ora sto scoprendo nuovi lati della mia persona. Ho capito che il mio io è in buona parte rude, ma in parte anche profondamente emotivo, ed ho difficoltà a non dire sempre la mia su qualsiasi cosa. Anzi ora, comincio ad evere l’esigenza di doverla sempre comunicare…..

    1. E allora comunica! Evita ovviamente inutili lamentele e usa la parte più emotiva, e quindi empatica, per trovare il modo più appropriato per proporre il tuo punto di vista.

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