Problemi di erezione, alcuni semplici rimedi per affrontarli

problemi di erezione maschile

I problemi di erezione, chiamati anche disfunzione erettile o impotenza, sono una problematica sempre più diffusa tra gli uomini.

Secondo le statistiche, i problemi di erezione maschile sono più probabili che appaiano dopo i 40 anni di età, ma anche a 20 anni può accadere in determinate circostanze.

Si stima che circa il 13% della popolazione mondiale maschile soffra di questo disturbo sessuale. In Italia ne soffrono circa 3 milioni di uomini.

La disfunzione erettile é l’incapacità di avere e/o mantenere l’erezione in maniera soddisfacente, pur avendo un normale desiderio sessuale. Le cause possono provenire da diverse origini, fisiche ed emozionali.

L’impotenza non solo ha un effetto negativo sulla vita sessuale dell’uomo, incidendo sulla relazione con il partner, ma può essere un fattore che porta alla bassa autostima, depressione e stress peggiorando la qualità della vita in generale.

Breve ripasso sulla fisiologia dell’erezione

Attraverso il pene, organo riproduttivo maschile, l’uomo espelle il suo sperma all’interno dell’utero della donna. Questo succede durante il rapporto sessuale ed é necessario avere una erezione sufficiente a portare a termine il rapporto.

L’erezione é una complessa risposta fisiologica, la quale dipende da vari meccanismi fisici:

  • strutturali,
  • vascolari,
  • muscolari,
  • ormonali,
  • neurologici,
  • ed emozionali.

Essa riflette direttamente lo stato di eccitazione sessuale dell’uomo.

Cosa accade nel tuo corpo

L’erezione maschile si ottiene grazie all’afflusso di sangue nelle arterie situate all´interno dei corpi cavernosi del pene. In questo modo si ottiene  l’elevazione, l’aumento del turgore e delle dimensioni dell´organo maschile.

Se questo afflusso sanguigno non é sufficiente o é inferiore alle capacità dei corpi cavernosi, i fenomeni detti precedentemente non succederanno e daranno origine alla disfunzione erettile.

Quali sono le cause dei problemi di erezione maschile?

  • Qualche trauma al pene che provochi dolore al momento dell’erezione o incapacità strutturale.
  • Malattie cardiovascolari che possano diminuire l’afflusso di sangue all’interno del pene (aterosclerosi, cardiopatie, ipertensione arteriale, ecc.).
  • Patologie neurologiche come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, l’ictus e trauma al midollo spinale.
  • Patologie ormonali come l’ipogonadismo, l’iper/ipotiroidismo e la sindrome di Cushing.
  • Il diabete.
  • Sovrappeso e obesità.
  • La malattia di Peyronie, caratterizzata dalla fibrosi anomala localizzata nei corpi cavernosi.
  • Medicinali che possono causare disfunzione erettile: diuretici, antipertensivi, fibrati, corticosteroidi, antistaminici, anti-H2, anti-androgeni, antipsicotici, antidepressivi, anticonvulsivanti, citotossici.
  • Chirurgia prostatica e radioterapia.
  • Patologie psicologiche come la depressione, l’ansia, traumi emotivi.
  • Invecchiamento.
  • Eccessiva stanchezza.
  • Abuso di alcol e/o di droghe.
  • Tabagismo (fumare).

Come viene diagnosticata?

Prima di tutto, é necessario realizzare una completa anamnesi e un esame obiettivo. Lo specialista si concentrerà sui fattori di rischio, sulle caratteristiche sintomatologiche e sulla vita sessuale del paziente.

Quindi, si realizzerà un esame fisico completo per concludere con una serie di diagnosi al pene e testicoli per valutare la loro sensibilità cutanea e struttura anatomica.

Altri test diagnostici che possono aiutare al medico a scoprire la causa della malattia sono:

  • Esami di sangue generali.
  • Esami delle urine.
  • Monitoraggio delle erezioni spontanee durante il sonno attraverso dei rilevatori ad anello situati alla base e punta del pene.
  • Misurazione dei potenziali evocati sacrali: si tratta di un esame neurologico che studia gli stimoli elettrici del nervo pudendo e il midollo sacrale.
  • Ecocolordoppler penieno: ecografia del pene che studia l´afflusso di sangue.
  • Arteriografia selettiva dinamica delle arterie del pene: lo specialista realizza questo esame dopo aver scoperto un’anormalità vascolare con l’ecocolordoppler penieno.
  • Esplorazione rettale digitale per il controllare lo stato della prostata.
  • Valutazione psicologica.

Trattamento dei problemi di erezione maschile.

Per determinare la cura idonea ai problemi di erezione maschile è necessario trovare la causa che ha generato il disturbo. Quindi si proporrà un trattamento sintomatico diretto al supporto della vita sessuale del paziente.

La prima opzione del trattamento sintomatico é quella farmacologica, dovuto alla sua rapida efficacia e sicurezza.

Gli inibitori della 5-fosfodiesterasi sono i più raccomandati. Aumentano l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi per il potenziamento dell´ossido nitrico.

I più usati sono: il sildenafil (Viagra), il tadalafil (Cialis), il vardenafil (Levitra) e l´avanafil (Stendra). I loro effetti sono prodotti diversi minuti dopo il consumo, ma questi possono durare per ore.

Alcuni prodotti utilizzano la papaverina, un elemento che rilassa la muscolatura liscia del pene, aumentando l’afflusso di sangue al pene. Somministrata attraverso l’iniezione intracavernosa, ha effetto dopo 5 a 20 minuti e può durare fino all’ora.

L´alprostadil é un vasodilatatore che viene somministrato attraverso l’iniezione intracavernosa o intrauretrale. Ha effetto dopo 10 minuto e può durare fino a un’ora.

La seconda opzione del trattamento sintomatico é quella chirurgica e consiste nella collocazione di una protesi all’interno del pene. Tra quelle più utilizzate ci sono le protesi idrauliche peniene (si gonfiano attraverso un liquido) e le protesi semirigide peniene (si colloca un materiale semirigido malleabile).

Come si prevengono i problemi di erezione maschile?

Molto importante, al fine di evitare di avere problemi di erezione, è di lavorare sulla prevenzione e migliorare l’erezione.

Con pochi consigli da adottare tutta la vita, è possibile evitare questi problemi ed avere una vita sessuale soddisfacente.

In realtà non serve molto per migliorare la nostra salute sessuale ma sono necessarie poche attenzioni quotidiane:

  • Realizzare attività fisica.
  • Non fumare né assumere droghe.
  • Non abusare dell’alcol.
  • Mantenere una dieta adeguata e controllare il peso corporeo.
  • Controllare la glicemia.
  • Ridurre e controllare lo stress.
Articolo a cura di Guido Cocozza, Istruttore di Hatha Yoga, sessuologo e Maestro tantrico (www.villamatrix.it)

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